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c’è un sol modo per recuperare la vera identità di un paese: ripercorrere, passo passo, le strade lungo le quali, nei secoli, la vita quotidiana del suo popolo si è fatta storia; riabitare idealmente le antiche case nelle quali per secoli, giorno per giorno, uomini forti e donne audaci hanno fondato un ricco patrimonio di tradizioni, di costumi, di fede, costruendo un futuro.
La vera storia è la storia dei luoghi, la storia sociale, la storia del paesaggio costruito e trasformato dall’uomo.
Noi dobbiamo rivivere la storia del paese mostrando i luoghi dove è stata scritta dai nostri predecessori e dobbiamo farla conoscere a quanti, turisti o nuovi residenti, vogliono riscoprire il piacere di una passeggiata per le vie antiche e nuove.
Le locandine davanti ai monumenti o presso i quartieri possono aiutare il viandante a cogliere le impronte degli uomini che ci hanno preceduto, immaginando i loro pensieri e le loro azioni.
Avranno la possibilità di mettere radici, di sentirsi tutt’uno con l’ambiente che li circonda.
Chi scava nel passato, chi fissa con le immagini il presente offre a tutti la conoscenza storica e rende la Comunità robusta ed autonoma, forte di un passato e di un comune sentire.
E’ una giornata fredda, che ha visto qualche fiocco di neve; verso le 16, a Rutigliano si fa festa, come altri paesi, per ricordare S. Antonio abate, il santo col porcellino.
Un traino, messo a disposizione dal turese Giuseppe Dell’Aera, si prepara per portare la statua del santo da Vico S Francesco d’Assisi al luogo convenuto, presso la chiesa di S. Domenico, dove una folla di cittadini, alcuni con animali di piccola taglia, cani, criceti, astici, attendono l’arrivo della carovana; questa, preceduta dalla banda di Carbonara “u sciaraballe”, viene seguita da volontari a cavallo della protezione civile e da altri gruppi.
Dopo il saluto e la benedizione del parroco don Pasquale Pirulli e del Sindaco dott. Roberto Romagno, una mongolfiera è salita nel cielo azzurro accompagnato dallo crepitio dei botti legati intorno alla sua bocca.
La gente si è poi dispersa tra le chiassose e colorate
Dopo la “Prova d’Orchestra”, che ha visto giovani talenti, sotto la direzione artistica del M° Gerardo Spinelli e l’organizzazione del M° Raffaele Pagliaruli, dell’Ass. Musicale “Orpheo” di Turi, riuniti in un Master di CantoLirico con il Soprano Katia Ricciarelli, a Casamassima, ecco che la stella del firmamento lirico sarà a Turi presso la Sala ENOTRIA per un concerto di beneficienza; sul palco il baritono Gerardo Spinelli ed il contraltista turese Mariano Di Venere, che ha ottenuto dalla Ricciarelli vivi apprezzamenti.
clicca sopra per foto scattate dai tifosi presenti
il 16 Dicembre è stata ufficialmente inaugurata la sede della Juventus Club Turi. Un grande amore per i colori bianconeri e la fede sportiva di molti tifosi, piccoli e grandi, ha permesso di offrire, con una simpatica kermesse, una festa, che ha attirato anche non juventini per caldeggiare l’apertura di iniziativa, che vuol restituire allo sport quei valori per i quali esso è nato: sana competizione in un clima di reciproco rispetto, per educare le nuove generazioni. Un passaparola che andava da tempo diffondendosi ha permesso di allestire un club intitolato ai fratelli Agnelli, ora presenti nel ricordo dei tifosi della signora di cui loro sono gli sponsor.
Tutti hanno contribuito a realizzare l’iniziativa che, partita con uno statuto e le elezioni delle cariche sociali, si è materializzata con il taglio del nastro del Sindaco V. Gigantelli, la benedizione di don Nicola, il saluto del vice pres. Mirko Iacovazzi, del Presidente Andrea Saffi e del libero Angelo Palmisano, che con l’arch. Tonio Romanazzi hanno dato alla sede, in via D. Poli 2, una cornice da signora.
Il presepe, ideato da S Francesco in una mangiatoia di Greccio, conserva sempre il suo fascino e molte famiglie realizzano in casa, per Natale, la sacra rappresentazione con statuine comprate in un mercatino locale, napoletano oppure della collezione Thun. La Pro Loco di Turi ha voluto ripetere la rappresentazione vivente del Natale nel centro storico di Turi adatta ad una scenografia natalizia; via S Chiara, piazza F Curzio, via forno comunale, via S. Andrea, via Gonnelli e piazza Gonnelli diverranno palcoscenico della sagra di Natale, con pastori e pecorelle, Re Magi, la Madonna e S Giuseppe il Bambino e l’asinello.
L’iniziativa programmata per VENERDI’ 30 DICEMBRE è stata sospesa a causa della pioggia persistente iniziata proprio un’ora prima dell’inizio.
Concerto di Capodanno Orchestra di Fiati “Orpheo” – Citta’ di Turi
direttore M° Rocco Eletto
Dopo la consegna alle 18,30, nell’aula Consiliare Comune di Turi del PREMIO ORPHEO 2011 al M° Paolo RUSSO – miglior flicornino concertista dell’anno, si è tenuto il concerto nella Chiesa Matrice da una orchestra di fiati dell’Ass. Orpheo, che ha rappresentato:
A Santo Stefano, 26 Dicembre, ha inizio il Carnevale più antico d’Italia con le Propaggini.
L’origine della festa delle Propaggini e’ da sempre sospesa fra storia e leggenda, poesia e costume, e rappresenta comunque uno dei momenti piu’ significativi di tutto il Carnevale di Putignano.
. Per circa 6/7 ore di fila, decine di poeti dialettali, dopo prove per le vie del Centro storico, si alternano sul palco della piazza cittadina per declamare versi satirici in rima contro i politici, i potenti e determinate abitudini sociali. L’attacco, diretto e sfrontato, si alterna con goliardici messaggi a doppio senso: tutti con in comune la finalita’ di propiziare un futuro migliore.
Secondo una tradizione letteraria, le origini della festa, primo archetipo di
Aldo Cassandro, della cui passione per l’artigianato d’epoca avevo scritto in un precedente articolo, ha ricevuto un meritato riconoscimento; è stato invitato dal Club Amatori Macchine Agricole d’Epoca di Castiglion Fibocchi (Arezzo) prima a Firenze presso l’Accademia dei Georgofili (Palazzo degli Uffizi) e poi a Bari all’Agrilevante per mostrare il suo impegno nel scoprire e conservare un pò di storia della meccanica degli attrezzi agricoli. Fotografie
Lorenzo Gassi espone le sue opere in via Sedile, dopo aver partecipato in ottobre alla 32ª ed. Premio via Nazareth, che ha visto la presenza di oltre 150 artisti provenienti da varie parti d’Italia e che hanno esposto per la strada definita la via Margutta del sud; ha presentato la sua ultima produzione basata sulla sua personale ricerca sui moti di vita e sentieri di luce della nostra terra, destando un vivo interessamento del pubblico presente e della giuria, che gli ha conferito il Premio di Merito Via Nazareth 2011 per le opere più prestigiose e originali della mostra.
Storia Lorenzo Gassi, “il cantore dei colori della Puglia”, nasce a Rutigliano (Ba) nel 1962. Imposta la sua formazione artistica sulla ricerca e
passeggiando o pedalando piano, si possono scorgere delle belle inquadrature del borgo antico e del nuovo di Turi; l’antico, austero e nobile, si può ammirare con gli occhi di un innamorato del passato.