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Gramsci – anniversario

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Antonio Gramsci Vive

Turi – palcoIn una giornata ventosa, che promette pioggia, a piazza Cap. Colapietro si allestisce un megapalco con strumentazione da concerto. Ai passanti chiedo per cosa e e da chi è organizzato; solo una persona mi ha dato la risposta: per Gramsci  e dalla Sinistra e Libertà o Sinistra Democratica.

Già, dimenticavo, oggi è l’anniversario della sua morte, avvenuta il 27 aprile del 1937 all’eta di 46 anni.

L’atmosfera grigia e il poco clamore m’induce  ad una riflessione: Gramsci, una intelligenza fervida e perspicace, abituato a star solo, ha vissuto nell’isolamento in contrasto coi suoi del partito, con i compagni di cella e  con il regime, perchè scomodo e politico puro; oggi, i suoi estimatori, lo fanno “vivere” in clandestinità, come se fosse appannaggio di una “elite”, dimentichi dei suggerimenti della Storia; in specialmodo oggi, quando i quaderni sono formulati in digitale e la posta non riceve “ancora” controlli.  Il pensiero di Gramsci è patrimonio dell’Umanità; quanti lo conoscono bene hanno il dovere di renderlo fruibile a tutti.

Gramsci Antonio - pensatoreGramsci si spendeva per la massa di operai  sfruttata e incitava i giovani (siamo nel  1917-18) a IIprepararsi alla vita più intensa e piena di responsabilità. I giovani, scriveva, sono come i veliti leggeri e animosi dell’armata proletaria che muove all’assalto della vecchia città infracidita e traballante per far sorgere dalle sue rovine la propria città.

“L’indifferenza è il peso morto della Storia, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti.” A.G.

Leggere, conoscere, per vivere meglio con gli altri:  GRAMSCI vita ed opere

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Famiglie accoglienti – progetto

Posta

Progetto Famiglie Accoglienti

Ambito territoriale n.2

Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Turi, Sammichele di Bari

 

Oggetto: Progetto “FAMIGLIE ACCOGLIENTI” – Servizi per famiglie e minori del Comune   di Turi.

Con la presente si informa che nell’ambito del progetto in argomento sono stati attivati i servizi di Mediazione Intergenerazionale e Familiare e di Sostegno alla Genitorialità nel Comune di Turi.

 

Il servizio di mediazione intergenerazionale e familiare è un servizio a sostegno della riorganizzazione delle relazioni familiari in presenza di una separazione o di crisi nei rapporti di coppia o di decisione di divorzio. La mediazione familiare aiuta le parti a trovare le basi di accordi durevoli e condivisi che tengano conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli, in uno spirito di corresponsabilità dei ruoli genitoriali. La mediazione, inoltre, promuove l’autonomia decisionale delle parti, la responsabilità genitoriale e la condivisione, qualunque sia il regime di affidamento adottato. Facilita le competenze, la motivazione al dialogo, alla stima e alla fiducia reciproca con l’obiettivo di prevenire il disagio dei minori coinvolti nelle situazioni di crisi degli adulti. In modo particolare, nelle situazioni caratterizzate da elevata conflittualità tra le parti, l’intervento mira a promuovere la ripresa del dialogo e a favorire la comunicazione tra i genitori, a tutela e nell’interesse dei diritti dei figli. La mediazione interviene anche per affrontare situazioni di crisi o di conflitto che possono nascere in famiglia, nel rapporto di coppia, nella relazione genitori-figli e in altri contesti relazionali.

 

Lo sportello di Mediazione Familiare è aperto presso il Centro Culturale Polivalente in Via Sedile, Turi il Martedì mattina dalle 09.00 alle 13.00 e il Martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00

 

Servizio di Sostegno alla Genitorialità. Il servizio è offerto a singoli, coppie e famiglie, oltre che a operatori dei servizi pubblici e privati del territorio. Lo scopo del servizio è quello di offrire a tutti coloro che vivono delle particolari difficoltà di comunicazione, un sostegno e ascolto oltre che la possibilità di conoscere strategie appropriate che facilitino la comunicazione e migliorino le competenze educative e genitoriali. Tutto ciò con l’ausilio di esperti. L’intervento altresì, si caratterizza anche come strumento a disposizione di tutti coloro che sono in relazione con minori o che si preparino alla scelta della maternità/paternità facilitando la riflessione sulla propria identità genitoriale.  Il servizio è a disposizione di tutti i cittadini attraverso sportelli d’ascolto e momenti di riflessione organizzati ad hoc. Possono accedere al Servizio: Singoli e famiglie del territorio; Famiglie affidatarie e/o famiglie che hanno manifestato l’interesse o la volontà di aderire alle forme di affido, Famiglie con neonati e/o infanti.

 

Lo sportello di Sostegno alla Genitorialità è aperto presso il Centro Culturale Polivalente in Via Sedile, Turi il Lunedì mattina dalle 09.00 alle 13.00 e il Giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00

Ai servizi si accede gratuitamente previo appuntamento

 

Per qualsiasi informazione, comunicazione e appuntamento contattare: Assistente Sociale Teresa Volpetti – Comune di Turi – Tel. 080. 8912828;  E-mail t.volpetti@comune.turi.ba.it

 

Rete: Cooperativa sociale a r. l. Itaca (capofila), Consorzio CASA,

Cooperativa sociale Occupazione e Solidarietà, Centro Studi Erasmo onlus

 

In partenariato con: Associazione Filo di Arianna, Associazione Themis,

Associazione ASOTUDIS, Associazione Mano a Mano

 


Dott.ssa Pasqua Demetrio
Coordinatrice
Progetto Famiglie Accoglienti            sito web   http://www.famiglieaccoglienti.blogspot.com/

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Passa – passa a Turi

eventi
annunziata

Statua dell'Annunziata in legno cirmolo-opera di L Santifaller di Ortisei 1965

       Il tempo è sereno, “sembra primavera”, siamo al 25 Aprile e molti turesi in festa si affollano davanti alla “Cappellina”, dove viene celebrata all’aperto la S. Messa dall’Arc. don Giovanni Amodio. Autorità civile in prima fila, un coro e ali di folla seguono il rito, mentre più a largo si avverte segnali di un modesto passeggio domenicale.

    Dopo la benedizione la Confraternita dell’Addolorata sfila dopo la bassa musica e don Giovanni Cipriani con il suo monoposto; l’Arciprete precede i portatori del cippo scolpito raffigurante l’Annunziazione, seguito dalle autorità e dai fedeli; tra questi alcuni tengono per mano un bambino con una fascia colorata a tracolla,  segno della durata di legame con il padrino o la madrina. Insieme, cantando per invocare la protezione della Madonna, seguono la processione compiendo tre giri intorno alla chiesetta di S Rocco. (maggiori dettagli sul Quaderno n. 8 pag 116 della Rivista “sulle tracce”).

simile usanza avviene a Gioia al Santuario di Monte Rotondo, la Passata

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sott’acqua la FIERA di S. LUCIA

notizie

Turi - mercato settimanale       La tradizionale fiera di S. Lucia quest’anno non si offre ai visitatori curiosi a causa di un meteo inclemente.  Gli espositori,  pronti  all’alba per allestire il proprio stand ed esporre le mercanzie, hanno dovuto attendere perchè è scesa giù una pioggia fitta e persistente che ha allagato strade e largo Pozzi. A mezzogiorno, immutata la situazione, hanno cominciato a rimettere nei loro camions le merci in parte esposte e andar via, imprecando l’avversa fortuna per aver scommesso  sul 24.

fiera-di-gravina 

 

Ieri è iniziato ufficialmente  la  715 ^   FIERA di  San Giorgio a Gravina.

e a proposito vale un vecchio detto:

 

pèsce nann’avime

ce nan vène

la Fère de Gravine

 

 

 

 

 

 

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Ciliegia Ferrovia di Turi – DOP ?

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ferroviaCome è nata la “ferrovia” ?

Sarà storia vecchia , ma… repetita iuvant.

Incontro, giorni fa, a largo pozzi Tommaso Di Venere, che non vedevo da molto tempo e, dopo i convenevoli, gli chiedo se conoscesse vecchi “trainijre” ; “Vite Grazie Ciaffone u uattène d’Antoniucce u bucaiule”, mi risponde e poi mi parla di quello che sta facendo e deve fare in campagna; il discorso, non so come, scivola sulle ciliege e Tommaso mi dichiara, con un sorriso compiaciuto, che la ciliegia “Ferrovia” è nata nel suo fondo e la storia l’ha detta a Biagio Elefante per la documentazione da presentare per la DOP.

Tommaso, classe 1924, leggermente ricurvo per colpa della sua passione per il lavoro agreste, si congeda da me invitandomi a fargli visita per saperne di più. Oggi ho colto l’occasione e sono andato verso mezzogiorno a casa sua, in via Conversano 23; lui stava aspettando suo genero Peppino per andare ad innestare una vigna a “fontanelle” in agro di Sammichele; si è seduto e ha cominciato il suo racconto:

quando avevo 8 anni e frequentavo la classe III elementare, in un fondo di mia madre ” o perciere” vicino a Caracciolo (via vecchia Noci) su di una piccola scarpata, vicino ad una specchia, tra tre “caggiune” (pietra affiorante dal terreno – ndr), esisteva un alberello spontaneo alto più un metro; dopo la scuola, me ne andavo in campagna e dopo aver dissotterrato una zappetta, nascosta in una fossa, curavo il terreno circostante la nuova piantina, badando di non scorticarla e estirpando l’erba tutt’intorno . In questo fondo v’erano anche alcuni alberi di ciliegie varietà “masciarole” dolcissime come lo zucchero e varietà limone molto produttivi . Quando la pianta portò i primi frutti,verso il ’34, mio padre riempì un cestino di queste ciliege e le portò in piazza di S. Giovanni, dove stava ‘ba Vitucce Simone, “u mediatore”, il quale per apprezzare la consistenza del frutto lo fece cadere per terra e, constatando che la ciliegia non manifestava ammaccature, compiaciuto, dichiarò che era adatta al trasporto a lunga distanza, che poteva raggiungere città del Nord Italia con il treno, la ferrovia; di quì il nome alla nuova varietà.

Conversanesi e Sammichelini vantano diritti di adozione sulla “Ferrovia”, ma la verità è che già nel 1934 quell’albero selvatico esisteva e produceva una nuova varietà; l’albero “ visse” fino al 1984.

TeleNorba fece un servizio nella mia campagna su quest’albero di “ferrovia”.

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