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Confessione di un giovane clarinettista

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clarinettoCiao! Mi chiamo A.G., ho 21 anni e risiedo in Turi (Bari – Italy). Nasco come clarinettista, più che altro, nella locale banda del paese, ma ben presto, all’età di 9 anni, i miei genitori (mannaggia a loro!) mi iscrivono presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Inizia così la mia avventura nel mondo della musica: mi appassiono al clarinetto, alla sua storia, alla sua letteratura. Ben presto, però, con l’entrata in vigore dei nuovi e sperimentali corsi universitari di musica, mi iscrivo anche io al I° Livello di Clarinetto, nella speranza di approfondire la mia cultura musicale. Seguo varii masterclass, importantissimi quelli con i docenti M° Meloni (1° clarinetto della Scala di Milano), il M° Lomuto, il M° Scavo (ex 1° clarinetto del Teatro Regio di Torino), il M° Avramovici, il M° Tinelli. Fondamentale l’insegnamento del M° Ferdinando Rubinetti, grande personalità, grande esecutore e grande maestro di vita, nonchè del M° Riccardo Ceni, M° Scardicchio e M° Cresta. Nel frattempo mi diplomo, con la qualifica di ragioniere perito comm.le e programmatore (indirizzo Mercurio) presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Turi (Bari) con votazione 100/100. Intanto, lo studio dell’armonia in Conservatorio e l’utilizzo sempre più frequente di programmi di scrittura musicale (tipo Sibelius, Finale e Fruity Loop) mi porta sempre più da un lato ad appassionarmi alla composizione, dall’altro a ricercare uno stile di musica personale, spensierato ma allo stesso tempo impegnato. Finita la scuola superiore, mi iscrivo anche presso la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Bari, raccogliendo ottimi risultati. Nell’ottobre 2007 io e altri venti elementi come me decidiamo (su precisa idea ed ispirazione del mio amico Nuccio G.) di fondare il gruppo di musica popolare “Conturband“. Assumo quindi lo pseudonimo “Dmitri Piotr Kasparov”, che simboleggia una cultura, quella slava, da me amata e punto di riferimento per tutto un percorso personalissimo di ricerca interiore. Il 3 maggio 2008 è per me una data storica e importantissima nell’ambito professionale: finalmente anche io mi laureo, presso il Conservatorio, con la votazione di 110/110 e lode, in Discipline Musicali (Clarinetto), discutendo la tesi “La musica popolare dell’Est Europeo: tradizioni, culture, compositori ed influssi d’attualità nel panorama musicale italiano”. E’ un percorso di ricerca che vede confrontarsi le culture musicali dell’Est con quelle del bacino mediterraneo, specialmente con quella meridionale e con la sua componente da un lato bandistica, dall’altro folkloristica, ricca di fermenti e sviluppi d’avanguardia. Inizia un lavoro spasmodico alla ricerca di temi musicali, stili strumentali, modi di suonare. Il gruppo “Conturband” inoltre si consolida velocemente, non senza problemi; aumentano i nemici, soprattutto in Paese, ma il gruppo riesce a farsi amare partecipando a numerose manifestazioni musicali e folkloristiche in terra di Puglia e anche oltre. La Conturband inizia a costituirsi un bel repertorio che va dalla musica balcanica al klezmer, dalle canzoni anni ’60 rivisitate con nuovi ritmi alle più ricche incursioni jazz, senza tralasciare le melodie della tradizione bandistica italiana ma strizzando l’occhio anche alle nuove correnti musicali, soprattutto strumentali. Nascono le prime mie composizioni per il gruppo, come “Tzongoràra” (di impronta slava), “Banda Strana” (marcia brillante per banda con l’utilizzo della tecnica della politonalità), “Ouverture Fantastik” (composizione per banda – inedita), nonchè alcuni arrangiamenti di buon gusto di pezzi come “Diò è zingaro” (L. Minafra, Municipale Balcanica), YMCA (Village People), “L’ombelico del mondo” (Jovanotti), alcuni dei quali in collaborazione con l’amico Nuccio G. Approfondisco le mie relazioni musicali con diverse formazioni bandistiche, tra cui l’Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” di Conversano, il Gran Concerto Bandistico “Città di Ceglie Messapica” (qui in qualità di primo clarinetto solista) e alcune formazioni orchestrali minori. Nella primavera 2008 inizia per me anche l’avventura dell’insegnamento del clarinetto presso la neonata scuola di musica dell’Ass. Musicale “M. Ss. Ausiliatrice” di Turi (Ba). Il giorno 31 luglio 2008 prendo parte, in qualità di Primo Clarinetto, allo spettacolo musicale più atteso del Sud: la produzione della più celebre opera di Puccini, la “Turandot”, magistralmente diretta dal M° Angelo Schirinzi con l’Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” di Conversano e con un cast di cantanti davvero d’eccezione: tra i tanti nomi, degni di nota sono quelli di Gemma Cardinale, Pietro Barbieri, il giovanissimo turese Lorenzo Salvatori, Paola Romanò e il famosissimo e quotato tenore Nicola Martinucci. Prossimi progetti personali richiedono uno studio sempre più approfondito dell’armonia tonale e post-tonale e della strumentazione per banda, sì da riversare il tutto nel progetto Conturband, che continua a crescere a vista d’occhio e a regalare emozioni, anche alla gente.

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Beppe carradore – 2^ parte

1 pagina

ruota-ferrataE’ un pomeriggio caldo, si deve “ferrare” la ruota, una grossa ruota. Il cerchio viene coperto di tavole e legname di risulta, mentre la ruota viene adagiata e fissata su un tavolo appositamente realizzato da Beppe. L’attesa è lunga perchè il ferro si deve riscaldare in modo uniforme e a giusta temperatura. Il resto lo affido alle immagini.

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