8 Settembre 2009

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66 anni orsono, viene scritto il titolo di una pagina storica dell’Italia: la dichiarazione dell’Armistizio di Cassibile dichiarato dal  gen. Badoglio, comandante delle FFAA nominato da casa Savoia. L’Italia con il suo esercito si trova a combattere contro gli alleati del giorno prima; ma non era preparata; pagine tristi di sangue e di eventi drammatici riempiranno la Storia dopo quella data: i tedeschi in ritirata avranno ragione di un Esercito senza ordini militari e faranno vittime e deportati in campo di concentramento.

Ieri il Presidente Napolitano ha reso omaggio ai caduti della Liberazione, durante le celebrazioni per l’8 settembre. Tra gli 87 mila caduti nella Liberazione – ha sottolineato Napolitano – ‘ci sono stati tanti partigiani e militari che hanno combattuto per ridare liberta’, indipendenza e dignita’ all’Italia’.

Nel mondo, la situazione economica mondiale e fenomeni macroscopici di migrazioni di massa riaccendono dovunque fuochi di nazionalismi fanatici e di principi razzisti, segno che la Storia del passato non è ancora patrimonio acquisito e che i popoli o le Organizzazioni mondiali non hanno  strumenti adeguati di integrazione.

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Lontani con la mente da quel lontano 1943, molti turesi si son goduti una serata all’insegna dell’amore cristiano e della cultura, concludendo con i piaceri della tavola in un affollatissimo borgo antico. La serata è stata cadenzata dalla festa religiosa in via Madonna delle Grazie presso la chiesetta omonima, con note musicali diffuse dalla bassa musica di Antonio Troilo e amici, dalla presentazione di un libro sul Tesoro di S Nicola, tenutasi nella piazzetta omonima, occupata fino al 1970 da una “casetta” privata di proprietà di Rocco Rizzi sposato Lorenza Pasciolla; questa casa,  tempio antico del culto del Santo di Mira, fu venduta ad Andrea Di Pinto il fioraio che a sua volta, suo malgrado, rivendette al Comune nel 1971;  in una notte fu demolita per creare la piazza; si ricorda  che una spedizione barese di 62 marinai, tra i quali i sacerdoti Lupo e Grimoldo, partita con tre navi di proprietà degli armatori Dottula, raggiunse Myra e si impadronì delle spoglie di Nicola che giunsero a Bari il 9 maggio 1087.

Infine  il regista Nico Cirasola ha presentato il suo film “focaccia blues” portato in piazza da Angelo Acquaviva, imprenditore e presidente della Federazione Italiana dei cinema d’essay di Puglia; sembra di essere tornato indietro nel tempo quando i ceneasti portavano in tour itineranti le “pizze” dei filmati. La piazza, pur ad ora tarda, era gremitissima.

Tra i personaggi noti ai turesi Nicola Pignataro e Franco De Giglio attori cabarettisti “teatro Purgatorio” di Bari; presenti già prima del tramonto, hanno partecipato a tutti gli eventi; saranno prossimamente a Turi con una loro commedia.

 

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