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La Puglia dei Polacchi dal ’44 al ’46 – mostra fotografica a Casamassima

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Rivive a Casamassima una pagina della nostra storia tra commemorazioni religiose, convegni e mostre in onore dei soldati della Polonia.                                                             di Stefania Castellano

 Il complesso “Le Monacelle” a Casamassima, ospiterà dal 2 al 9 novembre la terza edizione della mostra fotografica “La Puglia dei Polacchi dal ’44 al ’46: una storia in bianco e nero”. Promossa dall’Associazione Culturale “Baobab” e

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L’Università della 3^ età riapre i battenti

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 A Turi come in molte altre città, si diffonde la cultura del mantenersi giovani nel fisico e nella mente: persone che hanno conquistato gli over 50 si dedicano ad attività motorie frequentando palestre ed associazioni che hanno l’obiettivo di allenare la mente in conoscenze nuove e vecchie.

L’Università della terza età, fondatrice e Presidente la prof.ssa Carmela Vittore,  promuove una serie di attività con lo scopo di offrire ai suoi “studenti” l’opportunità di stare al passo coi tempi, organizzando serate di attività ludiche, di corsi di computer, lezioni di storia patria, diritto, di pittura, dècoupage, tombolo, di scultura, ballo di gruppo…..

Insomma una palestra della mente e del corpo, che accomuna giovani e non in momenti di gioco e di nuovi apprendimenti. 

L’Università da 10 anni opera in via ten. Gasparro presso la Scuola Media di fronte all’Oratorio.

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S. Oronzo di Ottobre

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con il 18 Ottobre si è chiusa quest’anno la serie delle manifestazioni delle “Vie Oronziane” con interventi di appassionati , cultori e con musica di Giovanni Maria Sabino, di cui don Vito Ingellis (vedi la pagina “Nova et Vetera”), il Paese e il maestro A. Valerio, che sta curando una raccolta di testi, notizie e quant’altro, si sono interessati. Più persone cercano, più si trova.

Perchè il 18 Ottobre? In tale data la congrega  di S Oronzo,fondata nel 1792 con Regio Assenzio, riproponeva in forma “riservata” una celebrazione, diciamo d’autunno, in onore di S Oronzo, portando il giorno prima al Cappellone prima il quadro effigie del Santo, poi la statua ed infine la testa in legno scolpita dall’artigiano contadino Giuseppe Palmisano. Canti, litanie e preghiere riempivano l’ambiente della Chiesa dedicata al Santo; il giorno 18  in processione si riportavano nella chiesa di S Giovanni, dove la Congrega aveva la sede.

Si riporta la Regola con Regio Assenso della Istituenda Congrega di S Oronzo 1792,  con atto notarile di Niccolò Giuseppe La Porta. Clicca quì

Un fatto luttuoso accadde nel lontano 1950 il giorno 18 di ottobre: Pasquale Lestingi con la sua famiglia ed un operaio della sua masseria di Vito La Porta si recava con la “sciarretta” a Turi per la festa di Ottobre ed ad un passaggio a livello incustodito fu investito dal treno che in quel momento era in transito; nessuno si salvò; unico superstite della famiglia  il figlio Vito che era rimasto a guardia della masseria . Il periodico il “Paese” a firma di V. Pascalicchio ne ha riportato particolari del racconto di Nicola Angelillo, allora garzone, che era con Vito alla masseria. clicca quì

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Lettera aperta alla cittadinanza

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Ricevo una lettera da Michele Marzella, che ha guidato la Conturband per il centro storico e la Improbabilband in piazza Cap Colapietro

GENTILISSIMA REDAZIONE,

 con grande gioia nel cuore vi scrivo per ringraziare tutti i cittadini della bella Turi accorsi ad ascoltare il mio concerto in Piazza Capitano Colapietro durante la sagra dei trònere a Settembre.

Un abbraccio virtuale a tutti i cari sponsor capeggiati da colui che in primis ha creduto in me il presidente della Pro-Loco sig. Giuseppe Mezzapesa; e dopo questa meravigliosa avventura , la mia promessa e’ di impegnarmi nel futuro a continuare a produrre  creazioni artistiche che riescano a risvegliare la storica cultura del nostro bel paese, sperando sempre nella collaborazione delle tante associazioni locali e nell’Amministrazione comunale.

 

Come ben vien noto, sapete della mia dura battaglia per la rivalutazione del centro storico cominciando dalla pulizia della spazzatura , come piu’ volte ho citato durante il mio concerto, ebbene devo fare un particolare plauso all’amministrazione Gigantelli,la quale ha preso a cuore questa battaglia e che, nella persona dell’assessore Antonio Tateo, in collaborazione con l’attiva Ditta Catucci, molto ha fatto dalla sostituzione dei cassonetti con nuovi e profumati, all’illuminazione della stradina Arco Gil. Un grande esempio di politica verso il cittadino. Complimenti e Grazie!

Adesso , per citare una storica frase “fatta l’Italia bisogna fare gli Italiani”, l’appello e’ rivolto a quella gente che ancora con atteggiamento di sufficienza e di mancato rispetto,  continua a commettere scempio di immondizia fuori dai cassonetti, l’avviso per questa gente e’ che la macchina amministrativa-burocratica  e’ ormai in movimento, per cui ad ogni infrazione commessa ne seguirà una contravvenzione annessa, ci saranno da rispettare le nuove delibere comunale sulla raccolta differenziata e saranno presto videoregistrate le azioni di scempio.

 

-Caro concittadino cosa ci perdiamo ad essere piu’ puliti!, ne va della nostra salute e del nostro benessere coscienzioso.

 -Caro concittadino “il destino non e’ nella roulette ma nelle nostre mani!”rispettando l’ambiente rispetteremo noi stessi ed il prossimo.

 

Grazie a tutti di tutto.

 

Michele Jamil Marzella

 

 

 

Michele vive a Turi da un decennio ed abita in via S Pietro. Sull’uscio di casa una piastrella con la parola namestè.

Namastè è una parola sanscrita il cui significato letterale è “mi inchino a te”: è formata da namas, ossia “salutare, inchinarsi facendo una reverenza” e dalla parola ti, ossia “a te”!

Il saluto Namastè è legato ad un significato spirituale “il divino che è in me saluta il divino che è in te” ; unito al classico gesto delle mani giunte dinanzi al cuore (che sarebbe, poi, un mudra), mentre s’inchina il capo verso la persona a cui si dirige il saluto!

Michele tra giorni partirà in Africa per unirsi ad amici di una associazione di volontariato; impegno, solidarietà e ricchezza d’animo per ricevere sorrisi e gioia di vivere.

piace l’idea che in ogni persona, anche quella apparentemente più terribile e temibile, esista un ché di sacro che vada riconosciuto e rispettato!  Michele  lo usa quotidianamente, anche qui con tutti voi!

 

 da Turiweb  di Claudio Spada

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Salvatore Gonnelli turese Vescovo di Venosa 1792

dal Web

Sul sito internet Ebay, dove si vende e si compra di tutto, ho trovato in vendita un documento interessante, un Manoscritto vescovile per dispensa matrimoniale con stemma e sigillo molto belli del  1799, a firma di  SALVATOR GONNELLI VESCOVO VENOSA , nato a Turi il 19 Nov 1737(8) eletto Vescovo il 18 Giu 1792, morì il 21 agosto 1801 in Venosa, dove fu tumulato nella Chiesa Cattedrale di S. Andrea.

Il Gonnelli aveva frequentato la regia Università di studi in Altamura, istituita su progetto di Marcello Cusani da Carlo III di Borbone; si insegnavano lingue dotte, Matematica, Fisica, Filosifia, lettere umane, eloquenza e teologia.

La diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa (in latino: Dioecesis Melphiensis-Rapollensis-Venusina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell’arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo appartenente alla regione ecclesiasticaBasilicata La diocesi comprende

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