Alina Laruccia presenta il libro Accabadora di Michela Murgia

1 pagina

Nel pomeriggio del 28 Novembre, presso il Salone della Biblioteca Comunale, la responsabile del Presidio del Libro di Turi, Alina Laruccia, ha presentato il libro Accabadora di Michela Murgia, edito da Einaudi. È intervenuta alla serata la scrittrice e giornalista Sandra Petrignani.

La signora Laruccia ha esordito annunciando la propria emozione ad ospitare a Turi l’autrice di Accabadora, “finalista come libro dell’anno al Concorso Fahrenheit 2009”. La serata è cominciata con diverse musiche della tradizione sarda che hanno offerto un suggestivo sottofondo alla lettura di alcuni brani del testo.

A descrivere e interpretare il libro, la scrittrice Sandra Petrignani, che sostiene che raramente, o forse è la prima volta, che un libro italiano, di un autore così giovane e vivente, le ha dato un’emozione così grande ed intensa, dall’inizio alla fine.

Tema dominante della vicenda è quello della “buona morte”, anche se, come la stessa autrice ha ammesso, si voleva “scrivere della maternità elettiva e del fillu de anima. In Sardegna questa è una realtà molto radicata e si realizza nelle famiglie numerose. I fillus de anima sono i figli affidati ad altre famiglie”. Lei ne è un esempio.

Lo spazio nel quale si muove l’intera vicenda è quello della Sardegna degli anni ’50. In un mondo antico, con le sue regole e i suoi divieti, con una lingua primitiva e muti patti condivisi, la comunità sarda appare come un organismo compatto, ma chiuso alla realtà circostante. Ha proprie leggi e proprie regole, sa quali vincoli non si possono violare, sa dare una fine a chi la cerca. “Acabar”, in spagnolo, significa finire, e in sardo “accabadora” è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un’assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l’ultima madre, è lei che porta a compimento la vita di una persona. Questa immagine, così forte e così radicata nella civiltà sarda, è stata strettamente intrecciata con il tema delle relazioni famigliari che non hanno un “legame di sangue”.

La Petrignani elogia la scrittura della Murgia come una scrittura che scivola liscia, “che si avvale di un repertorio linguistico variegato, caratterizzato dal vocabolario di una lingua misteriosa ai più, e che, invece, rappresenta il bagaglio culturale della Sardegna”.

Michela Murgia ha pubblicato nel 2006 Il Mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria, il diario di un mese di lavoro alla Kirby. Nel 2007 ha collaborato alla stesura del soggetto e della sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti, ispirato al suo libro. Nella stesso anno ha scritto per l’antologia sull’identità sarda Cartas de Logu. Nel 2008 è uscito per i Tascabili Einaudi Viaggio in Sardegna – undici percorsi nell’isola che non si vede, una guida narrativa per perdersi in Sardegna.

autrice Cinzia De Biase di Turiweb

Commenti disabilitati su Alina Laruccia presenta il libro Accabadora di Michela Murgia