il primo calciobalilla a Turi

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Tempi passati                         

Minguccio Malena, dipendente comunale a riposo, classe  1935, lo incontro, giorni fa casualmente, in via XX Settembre e dopo i convenevoli , sollecitato da alcune mie domande incomincia a parlare dei tempi passati e…del primo calciobalilla a Turi:

 circa 60 anni fa, il primo calciobalilla in legno, a Turi, fu costruito nella bottega dei fratelli Albano in via Vincenzo Orlandi, su progettazione e realizzazione del fratello maggiore Ninuccio, universitario amico di Nicola Colapinto, Luigi  Colapietro , Matteo Pugliese, Remo Lefemine;  un particolare del calciobalilla: la porta avversari era a sinistra e non a dx come i moderni calciobalilla; la sede dove si giocava era quella dell’Azione Cattolica, situata  in un soprano  in piazza Chiesa, che faceva acqua durante la pioggia.

Con don Vito Ingellis -ricorda Minguccio- abbiamo vissuto momenti fantastici, perché era un animatore infaticabile e fantasioso; mi ricordo della ora Ju: momento dedicato alla gioventù con preghiere, veglie, teatro  e giochi;  poi nel ’65 divenne arciprete e le cose cambiarono; si dedicherà, dal 1970, nel tempo libero dalla sua azione pastorale, alla pubblicazione del periodico “Turi Chiesa madre”.

Amici di A.C.  erano  Paolo Menelao, Umberto Cornacchioli, Santino Susca, Colino Gazzilli, Paolo De Grisantis, Nino Di Franco, Angelo Susca e Guglielmo  Cisternino.

Guglielmo spesso ci invitava a casa sua dove aveva una enorme stanza  attrezzata con giochi e giocattoli. Nell’androne giocavamo pure  a pallone; casa sua era in via Maggior Orlandi, prima dei Franchini ora della famiglia Zita.

Guglielmo  aveva un piccolo “vizietto”; si dilettava a spremere i comedoni (punti neri),  provocati dall’acne giovanile,  sul viso dei suoi compagni.

Guglielmo  Cisternino,  figlio del medico  Alfredo,  abita a Genova dove si trasferì per diventare Segretario Comunale della città e poi Dirigente presso la Regione Liguria. Ora in pensione si dedica alla Storia antica e mantiene forte i legami con la terra natia. D’estate, torna ogni anno con la sua consorte donna Maria  a Turi, dove  si compiace di parlare con vecchi compagni e nuovi, gustando le prelibatezze della sua terra: fave e cicorielle, innanzitutto e tutto ciò che è turese.

Minguccio Malena soleva spesso giocare al calciobalilla come difensore; suo avversario era Colino Gazzilli, attaccante; le partite finivano; ora vinceva l’uno ora l’altro, ma nessuno dei due ammetteva la sconfitta; la colpa per Minguccio era il sudore, per Colino la pendenza: Minguccio sudava molto: la fronte era sempre lucida e sulle sopracciglie scendevano gocce di sudore; Colino, invece, lamentava sempre che il calciobalilla pendeva verso la sua porta, per cui la pallina “faceva fatica” ad entrare in quella di Minguccio.

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  1. il_mango  •  Mar 17, 2010 @13:33

    è proprio un gioco spettacolare, io mi sono iscritto al torneo di better perche amo tantissimo questo gioco… non vedo l’ora di cominciare con le sfide