Molini al vento e la fame continua

1 pagina

Il molino di Torchiarulo a largo Pozzi “mulino a fuoco”, con la sua ciminiera, fa bella mostra in foto d’epoca, il mulino di Pasqualino De Pascale e Vincenzo Rossi in via vecchia Rutigliano è stato già riconvertito in abitazioni, il molino di Leonardo e Raffaele  Lefemine, acquistato da Antonio Tateo, lungo la linea ferrata è senz’anima: conserva solo le mura ed è in rovina;  abbandonato da decenni è stato acquistato ultimamente da un imprenditore immobiliare,  per trasformarlo  in…..???

Talvolta compro la farina dal  Mulino Pinto & Pace, a Castellana Grotte; questo è ancora in funzione dagli anni ’40  e vende al dettaglio e alla minuta.  Conserva, all’ingresso,  una bacheca  portanumeri,  utilizzata,  durante il periodo fascista, per indicare il sacco di grano in entrata; era posto dal finanziere controllore che stabiliva poi la decina  di farina e crusca  prodotti, che toccava allo Stato.

Ruote, cinghie, tubi aspiratori e tubi trasportatori, gruppi di rulli, silos, sono utilizzati per il lavaggio , spazzolatura, pulitura  e  molitura del grano.

Il passaggio dalle macine a pietra al mulino a rulli avvenne grazie all’invenzione della macchina a vapore e alla scoperta dell’elettricità

L’industria moderna  macina il grano comune per mezzo di rulli che allargano il tegumento (pericarpo) e la gemma del chicco a cui fa seguito la spazzolatura a mezzo fibre di seta in modo che solo le parti interne riescono a passare attraverso i minuscoli fori del tessuto. I cilindri girano alla velocità di 300-350 giri il minuto contro gli 80-100 dei vecchi mulini con macina a pietra. I mulini a cilindri permettono di lavorare maggiori quantità di grano ma hanno il difetto di impoverire le farine di vitamine e proteine a causa dell’eccessivo grado di raffinazione e del surriscaldamento dovuto all’alta velocità di macinazione.

Oggi la FAO  a Roma discute, da tempo,  come alleviare la fame del mondo, mentre gli agricoltori protestano perché la coltivazione della terra  non consente un reddito decoroso.

Da noi è tangibile questa crisi, basta pensare che il grano subisce un calo della produzione per una caduta rovinosa del prezzo, l’uva sia da vino che da tavola ha visto una annata al ribasso e Il mercato dell’olio ( 2,50 – 3,00 €/l ) non ripaga la raccolta delle olive, che vengono vendute  a   32-35 euro il q.le con una resa bassa.

Gli affamati del mondo e gli agricoltori combattono sempre contro  “molini al vento”.   

No Comments