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lavoro di un tempo: “la pompatura”

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una “pausa pranzo” di una giornata di tarda primavera del 1952, nell’ agro di Turi contrada Lama rossa proprietà del col. Stefanachi.

Come d’accordo la sera precedente, Giovanni Maiuro,  detto Rondinella, che lavora a “sporgare” gli olivi,  si presenta agli amici per una foto ricordo, scattata da Santoro; i “pompatori” improvvisano un sketch musicale: canta Giovanni,  classe 1923, davanti ad un fanale di una vecchia bici.

Chi saranno gli altri  attori? Se lo sapete,  scrivete i loro nomi per la mia posta.

Il solfato di rame, “la peta terchine”, veniva fatto sciogliere in un cestino immerso in un pilone di cemento pieno di acqua; questa soluzione era allora l’unica antitodo alla peronospera;  riversata nelle pompe a spalla veniva spruzzata, senza eccessivo pericolo per l’uomo, sulla vigna.

Oggi, potenti pompe , atomizzatori, trainati da trattori, sostituiscono cento braccia umane per irrorare anticrittogamici costosi già pronti all’uso. La peronospera  insieme all’oidio, funghi entrambi, flagello della vite.

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poesia di Anna Berardi

poesie

La belva

 

Particolare reticenza

avea

alla rettitudine

avido, sordido,

rapace e fiero

feroce come

un guerriero

privo di pudore

banditesco al pari

di un folle aristocratico

con il ghigno

di un Dio vincente

che sa

quel che vuole

ed ,intanto, …

l’esaltazione

fremeva in lui,

premeva, pulsava

indomita.

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Le maioliche di S Oronzo in mostra itinerante con Pina Catino (agg.)

notizie

Giovedì 11 Febbraio 2010 presso il  Teatro Liceo L. Da Vinci – BISCEGLIE

si è tenuto un incontro su Il Dialogo Interreligioso

Scoperte archeologiche e intellettuali di Pina Catino in Puglia e nel Mediterraneo.

Nella Grotta di Sant’Oronzo a Turi, utilizzata nell’antichità per il Culto delle Acque si trova, ai piedi dell’altare settecentesco dedicato al santo Oronzo, Il mito del Sole, rappresentato attraverso i simboli nella Storia delle Religioni: un corpus di 238 formelle in maiolica, quadrate (lato cm 18) databili inizio 1700.  E’ l’unico pavimento in Puglia conservatosi intatto.( http://www.ilportaledelsud.org/mito_del_sole.htm )

La sala piena, una bella serata, accoglie ospiti intervenuti provenienti da diverse città. Presenti le Autorità dei Comuni di Andria Bisceglie e Turi, rappresentata dall’Assessore D’Autilia, da Mino ( pres. Ass. IL POLIEDRO), da S. Maggiolini in rappresentanza del Centro Studi A. Moro e da altri amici. Per Sammichele di Bari è intervenuto il presidente del Centro Studi Storici , ing Giacomo Spinelli, la prof.ssa Maria Madaro e altri soci.  Da Bari, il noto scrittore prof. Leonardo Martinelli. Spiccate personalità  erano presenti, provenienti da  Gravina,Terlizzi, Ruvo di Puglia, Molfetta, Trani, Andria, Barletta. Un incontro culturale di valenza etica, perchè promuove la salvaguardia e la tutela del nostro ambiente e beni culturali,  valori universali della civiltà.
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“Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe

1 pagina, dal Web

Il  Parlamento italiano, con legge del marzo 2004ha riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Migliaia di italiani furono trucidati barbaramente nelle foibe molti costretti all’esilio dalle terre natie, presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia, unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Finalmente la tragedia è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano.

E’ necessario, tuttavia,  conservare una memoria completa per colmare una lacuna storica,

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Ai festini di Sammichele

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Rovistando tra vecchie foto, ne trovo una in tono col momento carnascialesco: una b&n del 1969, con amici del Circolo Culturale: Nietta, Dino, Lina, Maria, lo scrivente, Kellina, una cugina di Angelo, Angelo e Rosa. Eravamo in uno dei festini di Sammichele di Bari organizzati annualmente in locali domestici o presi in fitto.

Il divertimento è assicurato, soprattutto se si vive secondo tradizione, che a Sammichele (u Casale) è particolare: i gruppi mascherati devono essere accompagnati da un conduttore , noto al portinaio del festino che lo autorizza ad entrare; i componenti vengono fatti entrare uno alla volta e invitati a sedere in un’ala della sala. Il Caposala, maestro assoluto della festa, ad un certo punto ferma la musica ed invita  i presenti a sedersi, maschi da una parte e donne dall’altra;  con rime baciate prega il conduttore a sceglier un ballo e poi, dopo aver avvisato il motorista (il dj della sala), con “maschere e conduttore possono invitare” invita il gruppo a scegliere il partner del ballo.

Le maschere devono invitare solo i maschi, mentre il conduttore

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