
Mentre a Castellana Grotte si preparano enormi falò in onore della Madonna della Vetrana, si avvicina la festa di San Antonio Abate e Rutigliano, inserita nel registro regionale delle “Città d’Arte” si appresta ad ospitare la XXIII sagra del fischietto in terracotta, dal titolo: “Fischietti e Unità d’Italia”.
Nella tradizionale competizione artistica rutiglianese, gli artisti della terracotta di tutta Italia si confronteranno con un tema che caratterizzerà tutto il 2011 nel 150° anniversario della storica ricorrenza.
Le opere ammesse al concorso saranno esposte al pubblico nel Museo del Fischietto in Terracotta “Divella” (con ingresso libero) dal 13 al 23 gennaio 2011 e verranno valutate da una giuria di esperti.
Premio speciale “Fischietto popolare” per l’opera più votata dai visitatori del Museo.
La festa di Sant’Antonio Abate e la Fiera dei fischietti in terracotta avverrà il 17 gennaio con vendita di castagne, frutta secca, focacce e dei caratteristici “fischietti” di argilla, caricature di personaggi classici della vita di paese.
Rutigliano è il paese della creta, il paese delle pignatte e delle tièdde…fatte dall’argilla di cui il suo territorio è ricco.
Il legame di Rutigliano con l’argilla è antichissimo; era nota per la presenza di numerose botteghe, dove si lavorava la creta al tornio e si producevano vasi di ogni forma e dimensione che i figuli cuocevano nelle grandi fornaci a legna. Queste ultime, una volta accese, affumicavano il cielo per l’intera giornata. in queste botteghe è nato il fischietto, come giocattolo sonoro la cui origine si perde nella notte dei tempi (i tintinnacoli usati dai latini e da popoli del Mediterraneo); il fischietto era l’umile variopinto giocattolo dei bambini poveri, si comprava nelle bancarelle delle sagre paesane per diventare strumento di sonorità e oggetto di canzonature.