Browsing the blog archivesfor the day martedì, Febbraio 15th, 2011.


DIFFERENZIARE sarà un obbligo dal 2012

1 pagina, dal Web

Prepariamoci alla raccolta differenziata

Il  D.lgs 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale) ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

Tutti devono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente; le modalità di operatività saranno note appena il Comune si convenzionerà con una Società della Raccolta Rifiuti che presenterà un progetto in linea con i requisiti richiesti; dal prossimo anno, saremo “costretti” ad una raccolta differenziata per almeno il 50% dei rifiuti; contenitori, sacchetti colorati di plastica ci verranno forniti per tale azione.

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future: riusare, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco.

Ogni nostra azione produce inquinamento: anche la più comune, come per esempio leggere un giornale o bere un’aranciata, non sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case. Approfondisci anche con il risparmio

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Oro blu – non rinunziamo ad un bene comune

1 pagina

Ad Aprile/Maggio Referendum per l’acqua,;la Consulta dà ragione ai movimenti

La Corte costituzionale ha depositato le sentenze con cui motiva le dichiarazioni di ammissibilità dei due quesiti referendari sull’acqua chiesti dal Comitato Referendario ‘2 Sì per l’Acqua Bene Comune’. Il 5 e il 6 febbraio il popolo dell’acqua torna in piazza per lanciare con banchetti ed eventi l’autofinanziamento della campagna referendaria.

La Corte Costituzionale, inoltre,  ha promosso quattro dei sei quesiti referendari al suo esame sull’acqua e sul nucleare.

La prossima primavera dunque gli italiani dovranno esprimersi sul decreto Ronchi che ha sancito nel 2009 che il servizio idrico non potrà più essere gestito da società pubbliche, ma dovrà essere affidato a società private o comunque possedute da privati per almeno il 40 per cento. Ora i movimenti promotori del referendum, soddisfatti per la pronuncia della Consulta, chiedono una moratoria del decreto Ronchi e dell’abolizione delle Autorità di Ambito. Con il secondo quesito sull’acqua si interverrebbe invece sulla norma del cosiddetto Codice dell’ambiente che prevede una quota di profitto sulla tariffa per il servizio idrico, la cosiddetta “remunerazione del capitale investito”.

Inamissibile, a parere della Corte, il terzo quesito su un’altra norma del Codice dell’ambiente, che già da tempo

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