Browsing the blog archivesfor the day martedì, Marzo 1st, 2011.


Beppe Mercieri – l’ultimo dei maniscalchi

1 pagina, personaggi in

A Turi, in via Castellana, angolo via Cadorna, esiste la bottega di “meste Pèppe” della famiglia Mercieri, classe 1932.

Affacciato alla vetrina mi accoglie con un sorriso che dispone all’accoglienza e mentre armeggia nel suo bazaar di ferraglie mi fa entrare nel suo mondo, uno spazio angusto che tra tanti pezzi ammucchiati si intravedono i suoi vecchi arnesi da lavoro ed un piccolo camino per riscaldare i ferri.

Giuseppe, figlio di Alberigo, con una sorella, sposata con Ninuccio Palmisano, è cresciuto in via Palombaro, vicino alla Farmacia;  già da piccolo, respirava l’aria del fornice, quell’aria nera che affumicava la piccola bottega nel giardino Isabella del marchese Venusio, di cui la sua famiglia era servitore da quattro generazioni.

Mi fa accomodare nel soggiorno pranzo; sul muro campeggia un manifesto della Turandot di Puccini e un diploma della Scuola professionale di Maniscalcia a Bari, che il padre Alberigo a 23 anni frequentò nel 1929.

Verso la fine della guerra mondiale del 1942, quando il padre Alberino fu chiamato alle armi, la marchesa Hustedt Coronati, approfittò per liberarsi di quella bottega affittata al maniscalco, per via degli odori e del fumo che inondavano le camere padronali del piano superiore. Al ritorno dalla prigionia, Alberino comprò con 3.500 lire un suolo, “sobbe o passature” per andare a Marchione, da Peppino Ramunni edile, per costruire “na seppènele” ( una soppigna) adatta a svolgere la sua attività di maniscalco e fabbro;

<< Anche mio zio Angelo Mercieri faceva il maniscalco sotto le armi con il grado di

Continue Reading »

No Comments