la “Banna noste” apre i festeggiamenti per il 150° a Turi – aggiornamento

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per ricordare il 150esimo dell’Unità d’Italia, il 17 Marzo, il gruppo organizzatore con

la Banda dell’Ass. “Maria SS Ausiliatrice”

ha sfilato partendo da piazza S. Orlandi.

la “Banna noste”, la Banda cittadina, precedendo i Bersaglieri della locale sezione con il tipico cappello, insieme con rappresentanti dell’Aeronautica, della Finanza, dei Carabinieri e  le autorità comunali e il confalone, ha raggiunto il plesso delle Scuole Elementari dove li aspettavano gli insegnanti e gli alunni con bandiere, striscioni e coccarde. La Banda davanti ad una folla festante e colorata di tricolore, ha suonato l’inno d’Italia con il coro di ragazzi delle Scuole Elementari di Turi. Una nota di colore, Pippo, un cavallo bianco chiazzato della razza Appalusa, sormontato dal giovane “garibaldino” Vito Busco, il  baby Sindaco di Turi nominato dai ragazzi della Scuola Media Resta.

Tutti insieme, ripartiti lungo via De Donato Giannini, attraversando l’arco marchesale, hanno raggiunto piazza F. Curzio e poi, per forno comunale, hanno riguadagnato piazza S Orlandi; di quì a piazza dei Caduti per deporre una corona tricolore offerta dal fiorista Saffi. Il Sindaco, dott.  Gigantelli, ha inneggiato all’unità , lasciando,poi,  la parola ad una alunna di 3^ B della Scuola Media, Masi Alessia, che ha commosso i presenti, declamando con toccante lirismo in nome dell’Italia unita, una poesia.

VIVA L’ITALIA

C’era una volta…un popolo ardito

Da troppo tempo col cuore ferito.

Da Borboni e Austriaci dominati

Cercavano, dalla schiavitù, d’esser liberati.

Un fremito invadeva il loro cuore:

sognavano libertà pace e amore.

L’invasione volevano oltre frontiera

W, sull’Italia, una sola bandiera

Che li abbracciasse in un unico cuore

E, per la patria, ne esaltasse l’amore.

Dal mare, la crociata cominciò

E tutta l’Italia tremò:

un pugno di uomini, di rosso vestiti,

da alcuni scambiati per banditi,

cacciatori esultanti gli usurpatori

dalla terra dove avevano portato solo dolori.

La gente li salutava liberatori

Dell’Italia tanto amata

E or finalmente…..liberata!

 

 

 

I COLORI DELLA BANDIERA

 

VERDE come le valli incantate

Occhieggianti, tra i monti, da fiori decorate

Come germogli a primavera

Lucenti di brina, la sera.

BIANCO come le nevi perenni dei ghiacciai

Che, avvolti nel silenzio, non si sciolgono mai;

come il cuore puro di un bambino

che guarda al mondo, ingenuo, col suo faccino.

ROSSO come la passione che alberga nel cuore

Di chi è accecato dall’amore;

come il colore di una fiamma

che arde, vigorosa, nel cuore della mamma.

Questi sono i colori della nostra bandiera

Da 150 anni il simbolo di chi nell’Italia unita ancora spera.

per una slideshow dell’evento clicca quì

programma delle manifestazioni deliberato dal Giunta comunale e organizzato dal Comitato referente

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