I misteri di Valenzano

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A 20 Km da Turi a Valenzano, cittadina a sudest di Bari, per il Venerdì Santo, più di 40 Misteri di committenza privata, fatti costruire in cartapesta da botteghe leccesi e baresi, sfilano per le vie del paese dalle otto alle 16, precedendo l’Addolorata, di proprietà della Chiesa di S Pietro e il Cristo morto del Convento francescano della Madonna di S. Luca.

Si conclude presso la canonica della Matrice, dove, dal balcone, il parroco consegna Gesù crocifisso alla Madonna Addolorata sollevata dalle braccia tese dei portatori.

Curiosità: uno dei Misteri di Valenzano si trova nella Chiesa della SS Ausiliatrice a Turi, il Calvario, Opera settecentesca di scuola napoletana: costituiva il più antico dell’intera processione. Fu eseguita su commissione della famiglia Pantaleo.

Francesco Sicoli, fu Giuseppe e fu Antonia De Toma, ereditò il Mistero dallo zio della madre, il sacerdote don Giovanni Pantaleo, fu Marino. Sicoli, non avendo eredi e volendo sistemare prima del suo decesso il Santissimo Crocifisso, per le contrarietà avute con l’Arciprete di Valenzano, don Domenico Labellarte, decise di non lasciarlo a Valenzano, ma di donarlo all’Oratorio di Maria Santissima Ausiliatrice di Turi, il 20 Aprile 1964, nelle mani del Direttore dello stesso Oratorio, don Giovanni Cipriani.

Il Trasferimento avvenne in piena notte, per non destare le ire dei valenzanesi, devotissimi a questo magnifico Calvario. La donazione comprese l’intero corredo da processione.

Inizialmente la statua venne collocata in uno stipo a vetri, in attesa della definitiva collocazione sull’altare appositamente dedicato nella chiesa. Il donante impose l’uscita in processione in occasione della Festa dell’Esaltazione della Croce, il 14 settembre, e ciò avvenne già a partire dal 1965 (attualmente la processione del Calvario a Turi è fatta il 25 Settembre).

 

 

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