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Mino Miale ci regala un articolo di Carlo Orlandi (*) pubblicato sulla rivista “ illustrazione popolare ” del 1898:
La festa che si organizza a Turi l’ultimo giorno di carnevale ha origine da un fatto di cui vive tuttora la memoria nel popolo.
Nel 1799 si disse che le orde del cardinale Ruffo, dopo essersi fermate ad Altamura e a Gioia a far macello dei liberali, di cui molti bruciarono nelle pubbliche piazze, sarebbero passate da Turi per accostarsi al mare. Il paese era tutto sossopra, quando, improvvisamente e inaspettatamente, quelle presero un’altra via. Ai turesi parve un miracolo, e dissero di aver veduto le “ anime del Purgatorio “ schierate a difesa della città. Ora da questa leggenda ha avuto origine una festa, che si ripete ogni anno rievocando, così, il ricordo di quel miracolo.
Nella vasta piazza del paesello si rizza sempre, in quel giorno, un seggio reale sormontato da un baldacchino adorno di fregi simmetricamente disposti. Sull’impalcatura, e propriamente in cima, vi è l’effige delle “ anime del Purgatorio ”, quadro antichissimo conservato con cura dalla congrega che ne porta il suo nome.
Sotto l’immagine designata, il presidente del Sedile con le rispettive guardie, vestite tutte in costume del secolo scorso, piglia posto sul seggio, dopo aver fatto il giro del paese con la banda cittadina. Intanto, dalla via chiamata dei Pozzi, giunge una
c’è un sol modo per recuperare la vera identità di un paese: ripercorrere, passo passo, le strade lungo le quali, nei secoli, la vita quotidiana del suo popolo si è fatta storia; riabitare idealmente le antiche case nelle quali per secoli, giorno per giorno, uomini forti e donne audaci hanno fondato un ricco patrimonio di tradizioni, di costumi, di fede, costruendo un futuro.
La vera storia è la storia dei luoghi, la storia sociale, la storia del paesaggio costruito e trasformato dall’uomo.
Noi dobbiamo rivivere la storia del paese mostrando i luoghi dove è stata scritta dai nostri predecessori e dobbiamo farla conoscere a quanti, turisti o nuovi residenti, vogliono riscoprire il piacere di una passeggiata per le vie antiche e nuove.
Le locandine davanti ai monumenti o presso i quartieri possono aiutare il viandante a cogliere le impronte degli uomini che ci hanno preceduto, immaginando i loro pensieri e le loro azioni.
Avranno la possibilità di mettere radici, di sentirsi tutt’uno con l’ambiente che li circonda.
Chi scava nel passato, chi fissa con le immagini il presente offre a tutti la conoscenza storica e rende la Comunità robusta ed autonoma, forte di un passato e di un comune sentire.
E’ una giornata fredda, che ha visto qualche fiocco di neve; verso le 16, a Rutigliano si fa festa, come altri paesi, per ricordare S. Antonio abate, il santo col porcellino.
Un traino, messo a disposizione dal turese Giuseppe Dell’Aera, si prepara per portare la statua del santo da Vico S Francesco d’Assisi al luogo convenuto, presso la chiesa di S. Domenico, dove una folla di cittadini, alcuni con animali di piccola taglia, cani, criceti, astici, attendono l’arrivo della carovana; questa, preceduta dalla banda di Carbonara “u sciaraballe”, viene seguita da volontari a cavallo della protezione civile e da altri gruppi.
Dopo il saluto e la benedizione del parroco don Pasquale Pirulli e del Sindaco dott. Roberto Romagno, una mongolfiera è salita nel cielo azzurro accompagnato dallo crepitio dei botti legati intorno alla sua bocca.
La gente si è poi dispersa tra le chiassose e colorate
Dopo la “Prova d’Orchestra”, che ha visto giovani talenti, sotto la direzione artistica del M° Gerardo Spinelli e l’organizzazione del M° Raffaele Pagliaruli, dell’Ass. Musicale “Orpheo” di Turi, riuniti in un Master di CantoLirico con il Soprano Katia Ricciarelli, a Casamassima, ecco che la stella del firmamento lirico sarà a Turi presso la Sala ENOTRIA per un concerto di beneficienza; sul palco il baritono Gerardo Spinelli ed il contraltista turese Mariano Di Venere, che ha ottenuto dalla Ricciarelli vivi apprezzamenti.
Il presepe, ideato da S Francesco in una mangiatoia di Greccio, conserva sempre il suo fascino e molte famiglie realizzano in casa, per Natale, la sacra rappresentazione con statuine comprate in un mercatino locale, napoletano oppure della collezione Thun. La Pro Loco di Turi ha voluto ripetere la rappresentazione vivente del Natale nel centro storico di Turi adatta ad una scenografia natalizia; via S Chiara, piazza F Curzio, via forno comunale, via S. Andrea, via Gonnelli e piazza Gonnelli diverranno palcoscenico della sagra di Natale, con pastori e pecorelle, Re Magi, la Madonna e S Giuseppe il Bambino e l’asinello.
L’iniziativa programmata per VENERDI’ 30 DICEMBRE è stata sospesa a causa della pioggia persistente iniziata proprio un’ora prima dell’inizio.
Concerto di Capodanno Orchestra di Fiati “Orpheo” – Citta’ di Turi
direttore M° Rocco Eletto
Dopo la consegna alle 18,30, nell’aula Consiliare Comune di Turi del PREMIO ORPHEO 2011 al M° Paolo RUSSO – miglior flicornino concertista dell’anno, si è tenuto il concerto nella Chiesa Matrice da una orchestra di fiati dell’Ass. Orpheo, che ha rappresentato:
A Santo Stefano, 26 Dicembre, ha inizio il Carnevale più antico d’Italia con le Propaggini.
L’origine della festa delle Propaggini e’ da sempre sospesa fra storia e leggenda, poesia e costume, e rappresenta comunque uno dei momenti piu’ significativi di tutto il Carnevale di Putignano.
. Per circa 6/7 ore di fila, decine di poeti dialettali, dopo prove per le vie del Centro storico, si alternano sul palco della piazza cittadina per declamare versi satirici in rima contro i politici, i potenti e determinate abitudini sociali. L’attacco, diretto e sfrontato, si alterna con goliardici messaggi a doppio senso: tutti con in comune la finalita’ di propiziare un futuro migliore.
Secondo una tradizione letteraria, le origini della festa, primo archetipo di
Lorenzo Gassi espone le sue opere in via Sedile, dopo aver partecipato in ottobre alla 32ª ed. Premio via Nazareth, che ha visto la presenza di oltre 150 artisti provenienti da varie parti d’Italia e che hanno esposto per la strada definita la via Margutta del sud; ha presentato la sua ultima produzione basata sulla sua personale ricerca sui moti di vita e sentieri di luce della nostra terra, destando un vivo interessamento del pubblico presente e della giuria, che gli ha conferito il Premio di Merito Via Nazareth 2011 per le opere più prestigiose e originali della mostra.
Storia Lorenzo Gassi, “il cantore dei colori della Puglia”, nasce a Rutigliano (Ba) nel 1962. Imposta la sua formazione artistica sulla ricerca e
passeggiando o pedalando piano, si possono scorgere delle belle inquadrature del borgo antico e del nuovo di Turi; l’antico, austero e nobile, si può ammirare con gli occhi di un innamorato del passato.
E’ sabato 26 novembre 2011; è una giornata uggiosa e cerco di mettere ordine nella tavernetta; ritrovo tra gli oggetti una lastra di alpacca intagliata nel 2003, regalatami da Tonino De Tomaso; mi viene subito l’idea di incontrarlo per chiedergli qualcosa della storia di quel regalo.
Tonino è a casa sua, costretto a star seduto per colpa di una brutta caduta in campagna; felicissimo di vedermi, dopo i convenevoli, incomincia a raccontare un pezzo della sua vita:
“sono figlio di un artigiano nato, mio padre, mèste Francische; a 19 anni ero maestro sellaio; mio padre non soddisfatto delle mie capacità di lavorare il cuoio pi guarnemiente, volle che apprendessi anche l’arte dell’utilizzo dell’alpacca usata nelle rifiniture delle selle di animali da traino, in modo che il lavoro fosse completato dalla stessa persona.
Mi mandò a pagamento, da Nicola Ratti maestro sellaio di Monopoli; questi