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Carnevale turese

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Mino Miale ci regala un articolo di Carlo Orlandi (*) pubblicato sulla rivista “ illustrazione popolare ” del 1898:

La festa che si organizza a Turi l’ultimo giorno di carnevale ha origine da un fatto di cui vive tuttora la memoria nel popolo.

Nel 1799 si disse che le orde del cardinale Ruffo, dopo essersi fermate ad Altamura e a Gioia a far macello dei liberali, di cui molti bruciarono nelle pubbliche piazze, sarebbero passate da Turi per accostarsi al mare. Il paese era tutto sossopra, quando, improvvisamente e inaspettatamente, quelle presero un’altra via. Ai turesi parve un miracolo, e dissero di aver veduto le “ anime del Purgatorio “ schierate a difesa della città. Ora da questa leggenda ha avuto origine una festa, che si ripete ogni anno rievocando, così, il ricordo di quel miracolo.

Nella vasta piazza del paesello si rizza sempre, in quel giorno, un seggio reale sormontato da un baldacchino adorno di fregi simmetricamente disposti. Sull’impalcatura, e propriamente in cima, vi è l’effige delle “ anime del Purgatorio ”, quadro antichissimo conservato con cura dalla congrega che ne porta il suo nome.

Sotto l’immagine designata, il presidente del Sedile con le rispettive guardie, vestite tutte in costume del secolo scorso, piglia posto sul seggio, dopo aver fatto il giro del paese con la banda cittadina. Intanto, dalla via chiamata dei Pozzi, giunge una

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la poesia

Posta, poesie

La poesia è un soffio di vento,

uno sberleffo al pensiero,

un atto di amore alla follia,

ma anche una smorfia alla luna

così astrusa e banale

che quasi più non si riesce…

su di essa a poetare .

di Franca Berardi

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S. Oronzio nella devozione popolare

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sant’Oronzo venerato nel Salento è da identificarsi col martire Arontius di Potenza, ricordato dall’antico martirologio Geronimiano; si tratta di un martire sicuramente esistito il cui corpo, insieme a quello di altri santi appulo – lucani, venne traslato verso la metà del sec. VIII a Benevento. In questo centro longobardo si venne a formare la leggenda secondo la quale Aronzo e Fortunato farebbero parte del gruppo dei dodici fratelli africani martirizzati nella persecuzione di Massimiano in varie città del mezzogiorno d’Italia. La leggenda ha scarsissima attendibilità e di certo ha solo il riferimento all’esistenza e al martirio dei santi citati. Da Potenza e Benevento il culto di sant’Aronzo

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Pranzo sociale . Ass. Mule del Carro di S. Oronzo

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L’Associazione “Mule del Carro di Sant’Oronzo” (fondata nel 2002), proseguendo l’ormai consueta tradizione di creare momenti di socializzazione tra soci e simpatizzanti,  ha organizzato per la prossima Domenica, 19 Dicembre, alle ore 13, il pranzo sociale 2010 presso la Sala Ricevimenti “Cortenova” di Casamassima.

Tutti coloro che sono interessati a parteciparvi, sono invitati a segnalare, quanto prima, la propria adesione e quella di familiari ed amici, al  348-0320575, 338-7552292 e 329-6251237.

Il convivio sarà allietato da intrattenimento musicale; alla conclusione verranno consegnati il calendario sociale 2011 ed un ricordo dell’evento.

IL PRESIDENTE

Vito PALMISANO

indicazioni per raggiungere la sala: clicca quì

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Presepe nell’Arte e nella Tradizione – Invito del Club UNESCO Bisceglie

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Il Club UNESCO Bisceglie partecipa con il Patrocinio del Comune di Bisceglie, alla XXV Mostra Internazionale del Presepe nell’Arte e nella Tradizione, organizzata dal club UNESCO Brindisi in collaborazione del Comune. Inaugurazione  presso Palazzo Granafei Nervegna, Brindisi venerdì 10 dicembre ore 18:00.

Il Tema scelto quest’anno dal Club UNESCO Brindisi “Faber est cuisque praesaepii – ognuno è artefice del proprio presepe”,  cercherà di rendere visibile non solo il sacro evento della nascita di Gesù, ma anche i modi di vivere, i mestieri, gli utensili e gli attrezzi del mondo popolare dell’epoca, le tradizioni e la vita della sua Regione e della sua città. Insieme al  Sud Tirolo, alla Sicilia, la Puglia Imperiale sarà rappresentata dal Club UNESCO Bisceglie attraverso:

  • il Dolmen “La Chianca” crocevia di Culture, Popoli, Etnie; il dolmen presepe, collez. privata Mimì Pedone – Ferramenta, è realizzato in pietra di chianca dell’area sacra dolmenica, la collezione in ceramica “Fanciulli del Mondo” che attorniano il Dolmen la Chianca, collez. privata Pina Catino.

Arnesi del Maniscalco, collezione privata sig. Giuseppe Mercieri

La terra d’Otranto sarà rappresentata dai cartapestai di Lecce e Francavilla Fontana e i ceramisti  di Grottaglie.

Con questo evento il Club UNESCO Bisceglie conclude l’anno internazionale UNESCO 2010 del Ravvicinamento delle Culture.

Per Invito e diffusione.

Il Presidente

Pina Catino

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Premio Turi 2010

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La Commissione del Premio Turi, composta da:

  • · dott. Vincenzo Gigantelli - Sindaco del Comune di Turi;
  • · prof. Osvaldo Buonaccino d’Addiego - co-fondatore del Premio Turi,
  • · prof. Romano De Carolis - Presidente Circolo Unione;
  • · prof. Leonardo Colapietro - Responsabile Attività Culturali del Circolo Unione;
  • · dott. Domenico Resta - Presidente del Centro Studi di Storia e Cultura di Turi;

ha deciso di attribuire il

PREMIO TURI 2010- XVII edizione

al dott.   ONOFRIO RESTA

- Ordinario universitario di Malattie dell’Apparato Respiratorio – - primario ospedaliero e ricercatore universitario.

Motivazione

Il prof. Resta ha meritato, da tempo, sincero apprezzamento e pubblica stima, in virtù di un serio impegno, nella pratica ospedaliera e nella ricerca medica e divulgazione scientifica, svolto con passione e notevole rigore intellettuale e metodologico.

Egli si impone tra le figure di spicco nel campo della medicina, anche per le numerose e qualificate pubblicazioni apparse su riviste specializzate o comunicate nel corso di Congressi Nazionali ed Internazionali. La commissione, nel riconoscergli i suoi alti meriti professionali, lo ascrive tra i figli migliori della comunità turese.

La cerimonia di consegna avrà luogo nel mese di gennaio 2011.


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Natale in grotta a Turi

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Domenica 5 dicembre p.v. a Turi, alle ore 17,00, sarà inaugurato il presepe  allestito nella Grotta di S. Oronzo.

Questa è la 6° edizione della  manifestazione “Natale in Grotta” patrocinata dal Comune di Turi e realizzata dai soci della sezione “A. Pedrizzi” dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.

Al termine della manifestazione si esibirà il REGLY BRASS QUINTET, formazione  di giovani talenti musicali locali.

La Grotta di S. Oronzo ormai è diventata il punto di incontro per far conoscere e valorizzare lo straordinario patrimonio storico, architettonico e naturale del territorio di Turi e negli ultimi anni è stata incentivata la collaborazione con tour-operation per riscoprirne il valore storico-religioso e

per assaporare la gastronomia locale: regina della nostra terra è la ciliegia  “ferrovia” e la gustosissima “faldacchea” dolce tipico di Turi.

La Grotta e il presepe sono visitabili nei giorni 8 – 12 – 19 – 26 – 31 dicembre e 2 e 6 gennaio 2011 dalle ore 9,00  alle ore 12,00. Il giorno 24 alle ore 17,30 si svolgerà una cerimonia religiosa per la nascita del Bambin Gesù.

info:     anbturi@libero.it – 3332265157.      PRESIDENTE bers.  Alberto LENATO



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Bianco thriller di A.F. Berardi

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Lunga fila di macchine, immerse nella nebbia più totale, ed intorno, il silenzio… anzi no…, talora si odono rumori ovattati dalla neve scesa da poco.

Tutto è fermo…, un ingorgo che dura da troppo tempo ormai… da incubo.

Ma ecco che all’improvviso iniziano a suonare i clacson e a rombare i motori…e,come in un’orchestra, si levano le voci di chi d’acchito, si è risvegliato da quel torpore:

“E allora cosa stiamo aspettando?- urla qualcuno dalla fila- diamoci una mossa”.

Ma solo due uomini per il vero, decidono di andare a verificare che cosa sia accaduto.

Sono avvolti dalla nebbia che, è talmente densa, da nasconderli agli occhi di tutti.

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Salve!  mi chiamo Flavia, ho 32 anni…..e…..sono un clown!!!!
Ascolto,osservo,parlo,cammino,volo……
mordendo la vita…..come fosse mela…..
affondo il morso,gustandone il succo…..Dolce aspro sapore di vita!!!!
Dolce aspro,illuso sospiro.
…..così ho scelto di fare questo mestiere,di donare qualcosa con semplici cose…..
realizzo sculture con palloncini,trucco per bimbi,trucco per spettacoli,animazione per feste,sagre e ogni tipo di manifestazione.
Se una come me,dovesse servirvi….allora contattatemi.FLAVIA
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Racconto di Anna Franca: la preda

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Lui la seguiva…lei lo sapeva e ne era compiaciuta ma faceva finta di nulla.

Lui camminava a passo veloce , ma lei era più lesta; si dileguava dispettosa tra le calde vie di Bari, tra i colori intensi di quella città, tra le persone quanto mai animose e incazzuse di Bari.

Lui, nella corsa, si scontrava con qualche vaffa elargito generosamente ma non rispondeva; la voleva e lei lo sapeva ma  continuava con il suo passo veloce.

Lui, ormai dopo qualche minuto, iniziava ad ansimare; probabilmente non era molto ben allenato, mentre lei

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Racconto di Anna Franca Berardi

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Condomini e cattivi pensieri

L’aveva notata già da diverso tempo ormai.

Lei arrivava sempre alla stessa ora, si sedeva allo stesso bar e sempre al solito tavolino di fronte al lungolago … beveva un caffè , fumava una sigaretta e poi andava via in tutta fretta senza scambiare mai una parola con alcuno.

Così, lui, decise di seguirla…; l’aveva già fatto altre volte ma non era mai riuscito a vederla bene in viso; lei era sempre di schiena, mentre fumava in silenzio e camminava a passo sostenuto.

Né mai lui avrebbe osato avvicinarsi a lei visto che era timidissimo ed impacciato oltremodo.

In un freddo mattino di dicembre, dunque, lui la seguì mentre lei ,quasi subito dopo, sparì tra un dedalo di stradine strette, per poi finire nel portone di una elegante palazzina, in stile liberty, posta nel centro storico della città..

Anche lui entrò ed iniziò a salire su per le scale dietro di lei…

La donna si fermò sentendo i passi di lui e si voltò a guardarlo.

Era bellissima! Lui rimase senza fiato; per giorni e giorni ancora aveva tentato di

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la “pesére” nella trebbiatura sull’aia – di Stefano De Carolis

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I RICORDI DI CECCILLE

Tra le varie testimonianze della nostra civiltà contadina, la trebbiatura del grano rappresentava  un autentico ed emozionante rito d’estate che coinvolgeva tutti in una atmosfera piena di  odori e sapori  ormai estinti.

Dopo la mietutura, la trebbiatura, la pulitura del grano dalla paglia, avveniva  in specifici luoghi dislocati nel territorio di Turi,  “sobba l’ère”:  da noi, l’aia era un spiazzo con grandi basolati in pietra calcare, dove affluivano i traini e i carri dei contadini ricolmi di fasci di grano, raccolti e riuniti in “Covoni”.

Prima dell’avvento della trebbiatrice meccanica, la frantumazione delle spighe di grano (o pisatura) veniva fatta utilizzando attrezzi  in pietra di carparo. Questi attrezzi, legati con corde o catene “o valanzine”, erano trascinati da muli, asini o cavalli, i quali venivano fatti scorazzare sui fasci di grano stesi sull’aia. In questo modo la pietra e gli stessi zoccoli degli animali frantumavano le spighe di grano liberandone i chicchi; successivamente,  “ u vendelère”, con l’ausilio del vento, menava in alto col forcone d i legno il grano battuto per separare i chicchi di grano dalla paglia.

Qualche anno addietro, all’interno della mia abitazione ho rinvenuto una pietra di carparo duro, lunga 50 cm, a  forma trapezoidale con un buco all’estremità. Ho sempre pensato che potesse trattarsi di  un peso o contrappeso, ma, giorni fa, durante una chiacchierata con l’ amico Ceccille Valentini( u pacciudde ndr),  ho potuto accertare che quell’attrezzo e’ invece un’antica “pesère”.   Ciccillo alla vista della mia “pesara” e’ immediatamente tornato come per incanto indietro nel tempo che fu, ricordando quelle emozioni che da bambino viveva  durante la trebbiatura, quando lui per gioco, scorazzava  “sobbe à l’ère”  salendo proprio su una “pesara”, ; si ricordava della grande gioia provata quando si trovava sull’aia  del compianto Donatuccio Giuliani (terraterre) che aveva acquistato  una “pesère” nuova, molto più grande delle altre e quindi più comoda per starci sopra. Fino agli anni 50, era nota l’aia “du lamione”  in via Cisterna di proprietà della marchesa.

Stefano De Carolis

pisatùra l’atto e l’effetto di battere, trebbiare il grano e simili / l’atto e l’effetto di pesare / ammina la pisatùra = preparare i covoni sull’aia; guidare gli animali trainanti il tufo / fig. il pestare.

pesè (pinsere) pestare, trebbiare il grano e simili pestandoli con i buoi, i muli, i cavalli; pesare

pesère (voc. long.) pietra calcare affiorante dall’argilla /sinonimo pìŝko accr. piŝkòne, grossa pietra

valanzine: piccolo legno a cui è legato l’animale in aiuto a quello centrale; è detto così l’animale stesso.

ll 26 e 27 giugno 2010 all’Agriturismo Amicizia, in agro di Cassano delle Murge (Bari) – Festa della Trebbiatura


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Turi (Bari) al tempo di Zorro e di Casanova

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Andrea Lenato, un assiduo visitatore, ci regala due spezzoni di films girati a Turi, il primo  “il segno di Zorro” vicino al trèppizze, sulla villa di fronte al carcere (1963) e  l’altro di “Casanova 70″ alla masseria Caracciolo; con l’occhio attento e col ferma immagine si riconoscono alcune comparse turesi.

Nella foto accanto lo scrivente insieme con Pino Bolognese turese di adozione, varesotto nel lavoro.

Buona visione

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Premio Turi 2009 – XVI edizione: prof. Luisi Francesco

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La Commissione del Premio Turi,  composta da:

 

·         dott. Vincenzo Gigantelli     - Sindaco del Comune di Turi;

·         prof. Matteo Pugliese          - Pres. Centro Studi Storia e Cultura di Turi;

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FATTI DI CASA NOSTRA !!!

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email01Ricevo e pubblico una esternazione del dott. Domenico Resta:

Ricordo che  Albert  Einstein diceva  : Due sono le cose  che riescono sempre a sorprendermi: l’immensità del creato e l’imbecillità umana.  Che volesse riferirsi  a  Turi  ?

L’ultima in ordine di tempo ( a mia conoscenza ):  un signore che applica alla lettera la legge  ( cosa encomiabile  direte)  ha  multato  una  “ Fondazione  Onlus “ del nostro  paese;  fin qui niente di male, perché la legge è uguale  per tutti.  Ma

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