Personaggi turesi

Alcuni personaggi noti

Giovanni Maria Sabino

(1588-1648) maestro di cappella a Napoli, geniale innovatore della musica barocca, originale autore e compositore di musica sacra.

Sante Cavallo

notaro in Turi, figlio del XVII secolo fu sicuramente uno dei turesi più benemeriti; grazie alla sua lungimiranza e alla sua “pietas” Turi ebbe dal 1645 le Scuole Pie dei Padri della madre di Dio. Con la presenza degli Scolopi, Turi acquistò rinomanza in quanto sede del Padre Provinciale oltre che Casa di noviziato. Ma la cosa più importante è che a Turi nel XVIII secolo non c’erano analfabeti (da “Turi, dalle origini al 1865″ di D. Resta). Con Sante Cavallo si ebbe la costruzione della Casa degli Scolopi, ora sede del Municipio in via XX Settembre, con l’annessa Chiesa di S Domenico. (da “sulletracce” edito dall’Ass. di Storia patria)

Donato Paolo Conversi (Matera 1697-Turi 1759 circa), pittore

Vincenzo Maria D’Addiego (1755-1830) Entrò giovanissimo  nell’ordine degli Scolopi. Filosofo e matematico geniale. Papa Leone XII lo chiamò a Roma e nel 1824 con un Breve apostolico lo nominò preposto generale dei Padri Scolopi. Alla sua morte il papa Pio VIII gli rese l’estremo saluto nella Casa professa di S Pantaleo (da “Turi, dalle origini al 1865″ di D. Resta).

Vitantonio Colapinto (1701-1758) Scolopo, maestro di novizi, ricoprì la carica di Superiore della Casa degli Scolopi.

Giuseppe Del Re , figlio del gioiese Francesco P. e della turese donna Maria Camponobile nacque a Turi il 2 gennaio 1806. Letterarato, patriota, uomo politico. Nel 1848 fu eletto Deputato al Parlamento del Regno di Napoli e nel 1861 a quello del Regno d’Italia.  Suo nonno, Il 14 febbraio 1789 a Gioia del Colle fu bruciato in Piazza Castello insieme ad altri giacobini, che, sull’esempio della Rivoluzione francese volevano issare l’albero della libertà nelle Terre del Sud dell’Italia, governate dispoticamente dai Borboni. Pur essendo di famiglia aristocratica aveva studiato a Napoli, dove era venuto a contatto con i liberali napoletani e aveva tentato di far sollevare il Sud dall’oppressione reale e nobiliare. altre notizie

Francesco Curzio (1822-1901), avvocato, maestro  a Turi nella Vendita carbonara “Nuova Sparta”,  garibaldino, partecipò alla Spedizione Dei Mille; fu Deputato al Parlamento Italiano dal 1862 al 1884. Turi gli ha dedicato una piazza ed una ex caserma (ora Poliambulatorio ASL).


Pietro De Donato  (1778- 1845 ), figlio di Mario e di Angela Zita, intellettuale, poeta e medico, maestro e oratore effervescentissimo della Vendita “Nuova Sparta”,  fu apprezzato dai protagonisti dell’Italia risorgimentale come patriota e dalla gente di Turi per le sue cure mediche.

Pietro De Donato (1843-1912), figlio di Mario e di Maria Giannini, nipote di quel Pietro carbonaro; intellettuale, docente, fu preside a Matera, Messina, Forlì, Siena e Padova. Turi gli ha dedicato una via e la Scuola elementare.Ha pubblicato “della Vita e delle opere di M. D’Azelio” (1866).

In occasione dell’apposizione dell’encomio lapideo per lo zio Gugliermo sulla sua casa in via XX Settembre, scrisse della sua famiglia e dei turesi alla fine del ‘800.; per il suo discorso clicca quì


Raffaele Resta senior (1876-1961) Filosofo tra i maggiori esponenti della Pedagogia Italiana.  Turi gli ha dedicato una via e la Scuola Media.

Vincenzo Orlandi (1804-1892): fu Sindaco di Turi  e consigliere provinciale nella Dieta di Bari. Nacque nella casa paterna di piazza S. Orlandi, ora della famiglia Palazzo-Aceto;  ebbe 4 figli: Antonio,morto all’età di 32 per il colera del 1867; Teresa colpita a 42 da un male incurabile;  Nicola e Giuseppe, professore di lettere, che sposa Giovannina Bussola da cui avrà Vincenzo, maggiore medico in Libia, Carlo e Raffaele proprietario della “Rotonda”in via vecchia Sammichele e che sposa Ida Acquaviva (morta nel 1965).

A Vincenzo Orlandi la civica ammnistrazione dedicò la via ex estramurale levante, che principia da piazza XXV luglio e termina in via S.M. Assunta 2.

Guglielmo De Donato (1820-1898), di Pietro De Donato polignanese e di Angela Zita, medico sposa Teresa Caracciolo; Turi gli ha dedicato una via. Una lapide sulla sua abitazione ricorda i suoi benefici.

Raffaele Resta Junior (1906-1951) Insigne studioso di diritto. Preside a Roma della Facoltà di Economia e Commercio, Rettore dell’Università di Bari, più volte nominato Sottosegretario.Turi gli ha dedicato una via.

Giuseppe D. Palmisano (Turi 1846-1923) contadino, fattore, artista devoto a S. Oronzo.

Oronzo Pugliese (1911-1990) Allenatore di calcio degli anni ‘50 e ‘60. Nella sua carriera ha allenato diverse squadre tra cui si ricordano Foggia, Bari, Roma, Bologna e Fiorentina. Turi gli ha dedicato una via ed un Memorial.


Giovanni Bruno (1893-1976) Storico locale, insegnante

Patrizio Massaro, pittore contemporaneo prematuramente scomparso nel 1994, artista e docente dall’animo tormentato e sensibile,  nato a Turi nel 1945.


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