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Rievocazioni storiche d’estate

eventi

 L’estate, si sa, pullula di manifestazioni eno-gastronomiche, turisto-culturali, sportive…E’ anche l’occasione per spolverare vestiti di un tempo, per rievocare periodi passati, forse non felici per tutti, ma pur sempre storici. Gioia del Colle, forte di un castello, torna in dietro di 8 secoli e richiamare lo spirito di Federico e di Bianca Lancia per attirare frotte di turisti, mentre Turi  rievoca il periodo dei marchesi Venusio con il suo palazzo. 

 

graffiarti

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  L’Associazione GRAFFIARTI e l’Ass. GIRASOLE organizzano una chermesse medioevale  EvocArti alla X Edizione con Galleria sotto le stelle.  

tamburi.Alcune riflessioni offerte dal dott. D. Resta “dalla preistoria al castello” e da Vito Maglie sulle “armi medioevali” accompagneranno la presentazione dell’iniziativa del presidente di Graffiarti  Pietro Giannini. Ospite d’onore il prefetto di Bari, SE Carlo Schilardi e la sua  consorte madrina della manifestazione.

cavalloApertura alle ore 19 di  Venerdì 1 Luglio  con una cavalcata organizzata dall’Ass. “Turesi a cavallo” con sbandieratori di Carovigno; partenza da largo Pozzi e giro per la città con arrivo a largo marchesale, dove ci sarà il taglio del nastro;  Sabato 1 Agosto opening mostra di pittura; pomeriggio giochi medioevali intratteranno il pubblico;  il 2 Agosto la mostra sempre allestita nelle vie del centro storico e tavola rotonda  in piazza S Nicola…arte

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a proposito del parietone

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 Pubblico  di Stefano De Carolis, specializzato nella tutela dei beni archeologici e culturali,  la lettera indirizzata al Sindaco di Turi, dott. V. Gigantelli:

 

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OGGETTO:- Specificità di interesse cui all’art.10 del Decreto Legislativo N.42 gennaio 2004.

“Muraglione” o “ Parietone” nei pressi dell’ ex molino Zaccheo sito nel Comune di Turi.

 

 

Premesso che, come è scritto alla pag. 7 (punto 4.1) del P.U.G. adottato dal Consiglio Comunale il 7 ottobre 2008, “la quasi totalità del Comune insiste su aree di interesse archeologico” e alla successiva pag. 8 (punto 4.2), …….. si afferma che l’area archeologica è divisa in tre zone: 1/ Zona 1 – compresa tra le Vie Palermo e Cavour, Via P. de Donato, Via T. Aceto, e le strade per Gioia del Colle ad Ovest, fra l’Estramurale Est, il percorso della Ferrovia e il tratto della nuova tangenziale definita “di rilevante interesse archeologico” dalla Sovrintendenza; Zona 2 – estesa alla rimanente parte del territorio comunale per lo più coincidente col perimetro del vecchio P.d.F. definita dalla Sovrintendenza “di interesse archeologico”, anche se in essa non sono stati effettuati finora, rinvenimenti cospicui; Zona 3 – in continuità con la prima zona è definita e limitata dalla strada vicina le Pozzi di Don Ciccio, e dalla via vecchia per Castellana. A questa zona è aggregata anche l’area 11 S. Donato 11 segnalata dal P. U. T. T.” .

 

Visto che

·         l’area archeologia del Comune di Turi ha riservato nel passato sin dal 1800 e tutto il ‘900, importanti scoperte archeologiche, non solo di sepolcreti con ricchi corredi funerari ma anche resti di strutture architettoniche, muri e resti di abitazioni (via Castellana), riferibili ad un vasto antico abitato “peuceta” che insisteva sotto l’attuale zona urbana di Turi e che aveva nella zona di via Laquacquera la parte centrale (l’acropoli);

·        che nonostante la ricca documentazione attestante l’importanza archeologica del nostro territorio negli ultimi decenni la questione è stata completamente ignorata dalle Autorità locali, con conseguenze irreparabili sulla salvaguardia e la tutela dei resti dell’ antico centro peuceta.

 

 

a tal proposito si segnale, proprio a ridosso della zona 1 della” carta archeologica”( quella cioè di rilevante interesse archeologico“) la presenza, nei pressi del rudere dell’ ex mulino di Zaccheo, di un grande muro a secco “muraglione” o “parietone” attualmente ricoperto di vegetazione spontanea, con una larghezza di circa 6-7 metri, di grandi dimensioni del manufatto tali da escludere qualsiasi altra ipotesi se non quella di una opera di fortificazione. Il muro, purtroppo risulta in parte distrutto dalla costruzione delle nuove abitazioni, e potrebbe essersi innestato sui resti, sepolti, dell’ antico muro di difesa che cingeva 1’acropoli della Turi “Peuceta”. Tale ipotesi lo dimostrerebbero gli studi delle antiche mura di cinta di altri centri della antica Peucezia, esempi di Egnazia, Azezio, Monte Sannace, inoltre rafforzato dagli studi condotti in passato dalle vecchie foto aeree e dai i rinvenimenti nell’area dentro e fuori il ” muraglione” di importanti tombe risalenti ad epoca Peuceta e alla presenza in superficie di numerosi” cocci” .

 

Sindaco, ho voluto farLe questa doverosa segnalazione affinché vengano attivate fattivamente tutte le norme e leggi vigenti in materia di tutela e salvaguardia “dei Beni Culturali”, compreso la redazione del (P.U.G.). Inoltre, a mio modesto avviso, andrebbe sensibilizzata la vigilanza durante le attività “di scavo edile” “o movimento terra” nelle zone di interesse archeologico, già indicate nel PUTT, da parte degli organi di polizia locale. Per quanto riguarda il muraglione in oggetto, se lei lo riterrà opportuno, potrà informare la Soprintendenza Archeologica per la Puglia con sede in Taranto e la Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia con sede in Bari per 1’eventuale sopralluogo da parte dei Funzionari preposti, affinché venga recuperato e salvaguardato quel poco che rimane dell’ antico centro Peuceta della nostra antica Turi.

 

In fine colgo l’occasione di ricordarLe che ad oggi non esiste nessuna pubblicazione di studio e catalogazione delle scoperte archeologiche di Turi, eseguita ad opera della Soprintendenza Archeologica per la Puglia.

Tale pubblicazione diventerebbe uno strumento di notevole importanza sia per gli studiosi-archeologi che per quelle persone  ignare della materia.

 

03 Dicembre 2008  

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Primitivo di Gioia: vino dei forti

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Turi vanta una tradizione ed una vocazione alla coltivazione del cultivar primitivo, con produzione di vino detto appunto “Primitivo” o “Primativo” per la sua capacità di diventare subito vino, dal temperamento vigoroso e colore fortemente violaceo.

Dopo un periodo di “recessione”, gli impianti di primitivo, prima allevati ad alberello ora sono rimpiantati a spalliera, rappresentano un vanto di alcune aziende territoriali, che hanno voluto credere in questo vitigno. Tra queste si distingue l’ azienda Giuliani Raffaele,fondata negli anni ’40 dal padre dell’attuale proprietario; situata nel cuore della zona di produzione dei vini D.O.C. Gioia del Colle, con una estensione di 25 ettari nei comuni di Turi, Gioia del Colle e Putignano, per le sue caratteristche pedo-climatiche, produce vini di elevata qualità: Primitivo DOC e Riserva, Aleatico DOC.
Le uve provenienti dai vigneti sono lavorate direttamente nelle cantine dell’azienda producendo oltre ai citati vini anche un Bianco e Rosso D.O.C. Gioia del Colle, ed uno Chardonnay I.G.T. Murgia. L’azienda, oltre alla vendita in damigiana, vende in bottiglie ed esporta anche in paesi del nordeuropa, in Cina e nel nor America. Presente nelle fiere più importanti in Italia e all’estero, ha conseguito riconoscimenti ed attestati che hanno premiato la tenacia e la fiducia in questo prodotto, non più vino da taglio, ma vino di intenditori.

 

Pagina dell’Azienda Giuliani

 

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