Turi Online
Storia, cultura e comunità di Turi
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Turi Online è uno spazio dedicato alla memoria storica, culturale e sociale di Turi, comune pugliese in provincia di Bari. Questo portale raccoglie articoli, ricerche e testimonianze che raccontano la vita del paese, dalle famiglie storiche alle tradizioni popolari, dallo sport alla cultura locale.
Attraverso documenti d'archivio, fotografie e narrazioni, offriamo uno sguardo approfondito sul patrimonio turese, conservando e condividendo la memoria collettiva della comunità.
Storie e Famiglie
Le famiglie storiche di Turi hanno lasciato tracce indelebili nel tessuto sociale del paese. Tra queste, i Gil Accolti rappresentano un esempio significativo di continuità nobiliare. La famiglia Gil, di origine spagnola, era presente anche a Rutigliano e Conversano. Nel 1693 Giovanni Battista Accolti, di origine toscana, sposò Grazia Gil, ultima discendente della famiglia, dando origine al ramo degli Accolti Gil.
Arturo Accolti Gil (1870-1940), nato a Conversano, si trasferì a Turi nel 1895 per insegnare presso le Scuole Elementari. Sposò Angela Pugliese e la coppia ebbe diversi figli nati a Turi. Una lapide nel cimitero monumentale di Turi ricorda Anna Isabella Accolti Gil, prima figlia della coppia, nata e morta nel 1896. Arturo proseguì l'attività di insegnante e, tornato a Conversano, divenne imprenditore immobiliare. Suo fratello Michele fu scultore e realizzò opere significative, tra cui il medaglione bronzeo del dottor De Donato a Turi.
Nel borgo antico, via Arco Gil collega piazza Gonnelli con via Giuseppe Massari, testimoniando la presenza storica di questa famiglia aristocratica nel paese.
Guglielmo De Donato, Medico Condotto
In via Maggiore Orlandi, una lapide con medaglione bronzeo ricorda Guglielmo De Donato, figlio di Pietro (medico di Polignano e oratore della società segreta Nuova Sparta) e Angela Zita. Nato nel 1831 e sposato con Teresa Caracciolo, morì il 27 aprile 1898 all'età di 77 anni.
La lapide, opera dello scultore Michele Accolti di Conversano, fu posta dall'Amministrazione comunale nel 1899 per gratitudine verso la sua lunga opera di medico condotto. L'epigrafe fu dettata dal nipote, professor Pietro De Donato Giannini. Un comitato presieduto da Giovanni Torchiarulo, il dottor veterinario Domenico Resta e Giovanni Lorizio si occupò della realizzazione del monumento commemorativo.
Cinquant'anni di Pallavolo
La pallavolo a Turi nacque nel 1968 grazie a studenti liceali e universitari che si erano appassionati a questo sport nelle scuole di Conversano, Putignano e Castellana. Si giocava all'aperto su Largo Pozzi, con rete fissata in modo rudimentale. Nel 1969 si formò la prima società, ASP Turi, che partecipò al torneo del Centro Sportivo Italiano.
Nel 1970 Vito Zita, allenatore qualificato che nel 1963 aveva conseguito il patentino ad Acerno sotto la guida di Franco Anderlini, iniziò ad allenare la squadra iscritta al campionato di prima divisione regionale Fipav. I primi anni furono difficili, ma nel 1973 il Comune concesse l'uso della palestra della scuola media.
La svolta arrivò nel 1974 con la selezione di giovani dalla scuola media. La squadra vinse la fase provinciale dei Giochi della Gioventù. Negli anni seguenti, con giocatori come Vincenzo Di Pinto, Pietro Cistulli, Mimmo Sabatelli e molti altri, la Volley Turi vinse campionati provinciali e regionali nelle categorie giovanili.
Nel 1979-80 arrivò la promozione in serie C nazionale, con presidente Stefanino Rossi. La mancanza di un palazzetto omologato costrinse la squadra a giocare a Sammichele, con successiva retrocessione.
Nel 1982 nacque la prima squadra femminile. Con la presidenza di Antonio Gasparro dal 1993, la sezione femminile conquistò la serie D nel 1996-97 e la storica promozione in C nel 1998-99. Nel 2009-10 arrivò la promozione in B2, seguita da cinque tornei consecutivi in quella categoria.
Sul fronte maschile, nel 1994 Antonio Gasparro ricostruì la squadra che scalò le categorie fino alla serie C nel 1999. Nel 2004 arrivò l'accoppiata Coppa Puglia e promozione in B2, seguita da cinque campionati di transizione. Nel 2009 il ripescaggio in B1 portò la Pallavolo Turi ai massimi livelli regionali.
Dopo alterne vicende tra serie B2, C e D, nell'ultima stagione la squadra maschile, guidata da mister Vito Difino e sostenuta dall'azienda Arrè Formaggi, ha vinto Coppa Puglia e campionato, tornando in serie B nazionale dopo cinquant'anni di storia pallavolistica turese.
La Sagra della Ciliegia Ferrovia
La Sagra della Ciliegia Ferrovia è l'evento annuale che celebra il prodotto simbolo di Turi. Organizzata dall'Associazione In Piazza presieduta da Livio Lerede, la manifestazione colora le vie del centro: piazza Silvio Orlandi, via Sedile, via XX Settembre, piazza Pertini, via Gramsci, via Antonio Orlandi, Largo Pozzi, piazza San Giovanni e piazza Moro.
La varietà Ferrovia è la ciliegia regina del sud est barese, così chiamata perché la ferrovia fu il primo mezzo che permise agli agricoltori turesi di esportare questo pregiato frutto. Per celebrare questa storia, l'artigiano turese Beppe Coppi ha realizzato una locomotiva RossoFerrovia lunga circa sette metri che anima le strade durante la festa.
La sagra prevede l'apertura di spazi espositivi delle aziende cerasicole, rassegne enogastronomiche Eccellenze di Puglia e Puglia Wine Festival, seminari informativi per gli operatori agricoli, spettacoli musicali, esibizioni artistiche ed estemporanee di pittura. L'evento si svolge nel periodo centrale della raccolta, coinvolgendo l'intera comunità e i visitatori in una celebrazione della tradizione agricola locale.
Passeggiata Peripatetica a Taranto
Il Club di Territorio di Taranto, in collaborazione con Taranto Turistica, ha organizzato una passeggiata culturale tra i viali alberati di Villa Peripato, sul modello dei filosofi peripatetici antichi come Archita. La passeggiata, guidata dall'archeologa Silvia Quero e dalla guida turistica Lavinia D'Andria, ha raccontato la storia di Taranto dalle origini spartane e romane fino all'Ottocento.
Villa Peripato, che si estende su quasi cinque ettari dominando il Mar Piccolo, prende il nome dalla scuola peripatetica aristotelica di cui fu esponente il filosofo tarantino Archita, che teneva lezioni passeggiando con gli allievi. L'area, originariamente giardino privato della famiglia de Beaumont con agrumeti e frutteti, fu trasformata nell'Ottocento in residenza di villeggiatura dalla marchesa Maddalena Bonelli.
Il giardino divenne un esempio di stile eclettico ottocentesco con piante ornamentali, viali alberati di pini e acacie, chioschi, coffee house in stile giapponese e statue decorative. Nel 1908 il nipote Filippo Bonelli avviò la trattativa con il Comune di Taranto per la vendita. Nel 1909 il giardino divenne Villa comunale. Negli anni seguenti furono realizzati interventi di abbellimento, tra cui la pineta, aiuole, un teatro all'aperto e una scalinata monumentale sul mare, testimoniando la trasformazione da giardino privato a spazio pubblico della città.
Tradizioni e Territorio
Turi conserva le tracce del passato agricolo attraverso paretoni e specchie, antichi muretti a secco e costruzioni rurali che segnano il paesaggio. La vita comunitaria è scandita da feste religiose come quella in onore di Sant'Oronzo e tradizioni popolari tramandate nei proverbi turesi.
Il Centro Studi locale promuove la ricerca storica e culturale, organizzando conferenze, pubblicazioni e iniziative per valorizzare la memoria collettiva. La Chiesa Madre rappresenta il cuore religioso del paese, mentre il borgo antico conserva l'architettura tradizionale con palazzi storici e vie strette che raccontano secoli di storia.
Contatti
- Turi, Bari, Puglia
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